DESENZANO – È morto Febo Conti, volto noto della TV

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Si è spento domenica mattina a causa di un’insufficienza renale nell’ospedale Monteceroce di Desenzano del Garda, dove era ricoverato dal 5 novembre. Febo Conti, celebre speaker radiofonico e poi anche volto televisivo della Rai negli anni ’60, avrebbe compiuto 86 anni il giorno di Natale. Lascia la moglie e un figlio, Fabio, che vive in Brasile.

Qualche cenno sulla sua vita: nato a Bresso il 25 dicembre del 1926, entrò giovanissimo nella Compagnia del Teatro Comico di Radio Milano, dove ebbe come compagni Liliana Feldmann, Fausto Tommei, Evelina Sironi, Gianni Bortolotto, Checco Rissone, Rina Belfiore, Elena Borgo, Carlo Delfini ed altri, e dove vennero realizzati numerosi spettacoli sia a diffusione sia locale che nazionale. Nel 1954 sposò la cantante Italia Vaniglio. Altre collaborazioni con la RAI nel 1954, con ‘L’orchestra delle quindici’ e ‘I cinque sensi sono sei’.

Febo raggiunse la popolarità presso il grande pubblico negli anni Sessanta grazie alla conduzione del quiz televisivo per ragazzi ‘Chissà chi lo sa?’, in onda il sabato pomeriggio dal settembre 1961. Nello stesso periodo era anche l’interprete italiano delle comiche mute di Ridolini. Il rapporto con la Rai si interruppe nel 1974, dopo la trasmissione  ‘Circodieci’. Conti tornò quindi a lavorare per l’Ente TV di Stato nel 1998 – ’99, partecipando alla rubrica ‘Io amo gli animali’, inserita nel programma ‘Ci vediamo in tivù’ condotto da Paolo Limiti.

Conti ha avuto anche un’intensa attività teatrale e nel 1965 ha preso parte al cinema ‘Per le vie della città, pellicola per ragazzi diretta da Luigi Giachino.
Si era poi trasferito a Moniga, in una villa al Menassasso, per dirigere ‘Gardaland’, il celebre parco giochi attrezzato.

Non è ancora stata resa nota la data dei funerali dell’indimenticabile 85enne conduttore e artista milanese di adozione gardesana. Tra i primi a visitare la salma di Febo Conti, un suo fraterno amico, l’attore e regista Alberto Moroni il quale gli aveva proposto una particina nel film ‘Garda by night’, in concorso al Festival del Cinema di Cosenza. “Mi aveva risposto di sì – ha detto il regista – e ci eravamo messi d’accordo di rivederci in gennaio. Febo era un uomo dalle mille idee, instancabile, sarebbe dovuto partire ai primi di novembre con una signora del Marocco per scegliere un posto dove svernare con la moglie nel paese nordafricano, ma il 5 novembre è stato ricoverato per un’insistente tosse poi rivelatasi una bronchite”.