MANERBIO – Nasce un’oasi naturale per studiare e curare i volatili

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Un’oasi naturale dedicata al mondo dei volatili. Ecco quale è il progetto messo in piedi dall’ornitologo Mario Caffi e dalla sua assistente Sarah Conti. Questo “parco” dovrebbe sorgere nella campagna di Manerbio, ai margini della strada statale di fianco al Palasturla.

Uno spazio, a metà tra ornitologia e didattica, concepito per accogliere e monitorare a scopo scientifico varie specie di uccelli in volo nei cieli della Bassa bresciana. Offrendo, tra le altre cose, la possibilità di stabilire un contatto diretto con le scuole di tutta la provincia nell’ottica di un interscambio educativo. L’operazione, nasce da un lungo lavoro d’osservazione sul campo che dura da oltre due anni, e non ha precedenti da queste parti. «L’idea nasce al termine di una ricerca scientifica basata su prove svolte nel territorio provinciale, con l’intenzione di individuare un sito ornitologico che potesse essere idoneo a intercettare il flusso migratorio degli uccelli – spiega Sarah Conti -. Monitorandone al contempo le varie specie in transito: sia tramite la cattura a scopo scientifico, sia attraverso il recupero di esemplari feriti o in difficoltà, cui fornire adeguato supporto prima di rimetterli in libertà».

I due ornitologi bresciani hanno avuto modo di studiare da vicino una moltitudine di esemplari stanziali e migratori, osservati per mezzo delle cosiddette «ricatture», ovvero un processo che permette di aggiornare le tratte aeree del singolo esemplare, spesso lunghe anche migliaia di chilometri. Grazie a questo lavoro di ricerca, i due esperti, hanno potuto constatare come questa zona sia perfettamente adatta al  progetto« essendo tra l’altro già colonizzata con oltre 40 nidi attivi da svariate specie ornitiche anche di pregio».

L’oasi di Mario Caffi e Sarah Conti, «che – garantiscono – tempo gli ultimi ritocchi burocratici e sarà pronta ad aprire le porte al pubblico», diventerà anche un centro di primo soccorso per animali feriti o convalescenti, oltre naturalmente ad annunciarsi come un paradiso naturale e faunistico a misura di fotografi e appassionati, ma anche di famiglie, studenti scolastici o semplici curiosi.