BRESCIA – Le multe per velocità di Paroli nel mirino di Federconsumatori

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E le multe del sindaco Paroli? Non interessano più a nessuno? Dopo il giusto forte clamore suscitato dal caso delle multe per eccesso di velocità comminate al sindaco, ma non pagate – si legge in una nota diffusa dalla Federconsumatori di Brescia – il problema sembra essere caduto nel dimenticatoio.

Se tutto è stato risolto gradiremmo sapere in che modo e con quali modalità. I cittadini “normali” quando hanno torto pagano le multe senza gridare al complotto. Gli stessi cittadini, se ritengono di avere validi argomenti di contestazione, presentano ricorso in Prefettura o al Giudice di Pace. Ma nel caso del sindaco cos’è successo? Crediamo sia d’obbligo spiegarlo alla pubblica opinione.

Oppure ci si vergogna di affermare che quando le sanzioni riguardano i semplici cittadini si deve pagare senza fiatare – continua la nota – mentre quando la sanzione è comminata a un notabile si può farla franca. Magari al volante “dell’auto istituzionale” vi era pure un Pubblico Ufficiale, ligio nel pretendere dai cittadini ciò che non chiede a sé stesso. La Federconsumatori di Brescia vuole conoscere tutta la verità sulle multe.

Compresi i fatti relativi agli orari in cui sono avvenuti gli “eccessi” di velocità e ai “misteri” del protocollo. Infine il sindaco ha fatto riferimento ad un presunto “complotto”. Non comprendiamo cosa c’entrano le multe per eccesso di velocità con il complotto. Oppure – termina la nota – forse il complotto a cui ci si riferisce è quello di chi si ritiene al di sopra delle leggi a danno dei cittadini bresciani?