BERLINGO – Tutto il paese piange la morte del sindaco Ciapetti

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Non ce l’ha fatta Dario Ciapetti, sindaco di Berlingo, che si era ferito domenica mattina scavalcando la ringhiera di casa.

Un’azione che per l’atletico 47enne era usuale, ma che, probabilmente per colpa del ghiaccio, gli è stata fatale. Ieri, nel tardo pomeriggio, Ciapetti si è spento nonostante fosse stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico durato più di quattro ore. La ferita sotto l’ascella  gli è stata fatale e a nulla sono valsi i tentativi dei medici di salvarlo, la punta della ringhiera gli aveva trafitto un’arteria. Il sindaco tornando dal jogging mattutino e accortosi non avere con sé le chiavi di casa, aveva deciso di scavalcare per non svegliare la famiglia. E stato trovato dopo alcune decine di minuti accasciato a terra e in condizioni gravissime per l’abbondante perdita di sangue.

Dario Ciapetti, era un padre e un marito attento, ma era anche un bravo sindaco. Era la guida della sua comunità e sapeva interpretare lo spirito e i desideri della sua gente. «Aveva un’alta opinione della cosa pubblica» ricorda Gandossi. «Credeva nel ruolo del Comune come elemento trainante della società civile». L’attenzione ai più deboli era la sua priorità. «Aveva una sensibilità estrema verso chi ha bisogno».Ciapetti aveva fatto del suo paese un esempio sotto il profilo ecologico. Era il coordinatore per il Nord dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, impegnata a praticare la sostenibilità ambientale. Gli edifici comunali di Berlingo, ad esempio, sono autosufficienti dal punto di vista energetico. Inoltre Sapeva attirare l’impegno anche degli altri Comuni intorno a questi temi, come per quanto riguarda  la lotta contro cave e discariche, a favore del Parco della Macogna

Dario Ciapetti, lascia la moglie Gabriella e quattro figli, Michele, di 21 anni, che è tornato precipitosamente al capezzale del padre dalla Francia (dove si trovava per motivi di studio), Elisa di 11, Veronica di 5 e Federico di 3.  Siamo però sicuri, che Dario, ovunque si trovi ora, non sia solo, ma insieme alla sua Sara, la figlia disabile scomparsa a 13 anni.