GARGNANO – Gli alpini si fanno in quattro per il sociale

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Nel cuore delle montagne del Garda, in località Brano, sorge il rifugio dell’Associazione nazionale alpini gruppo di Gargnano, un rifugio aperto a tutti, la cui gestione è affidata, appunto, a chiunque voglia passare da quelle parti per una passeggiata o per un riposo. I volontari dell’Ana costruirono l’edificio, a cui è annessa una piccola chiesetta, da nulla, mediante un lavoro di volontariato che si è protratto per tre anni. Sudore e sacrifici terminati con l’inaugurazione del rifugio, nel lontano 1985. Un regalo che i membri del sodalizio hanno fatto agli escursionisti che frequentano la zona.

Le penne nere di Gargnano hanno, inoltre, supportato economicamente i lavori di restauro del 1993 e del 2004 che sono andati ad interessare l’eremo di San Valentino, un luogo affascinante e suggestivo che sorge tra le rocce bianche del versante sudorientale di Cima Comer. Gli alpini collaborano anche, ormai da anni, con l’attività della Protezione Civile dell’Alto Garda, il cui entroterra, purtroppo, ha conosciuto numero incendi che hanno cagionato ingenti danni al patrimonio boschivo benacense.

La fondazione degli alpini di Gargnano, con i suoi 80 soci e 34 amici, è anche in prima fila nelle attività di solidarietà, presentando soccorso in caso di terremoti, alluvioni e guerre (sono andati anche in Kosovo) e sostenendo scuole e parrocchie della zona.

Sito internet: www.montesuello.it.