DESENZANO – Terme, “un’opportunità da sfruttare”

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Il termalismo a Desenzano del Garda potrebbe essere una alternativa all’attuale monopolio targato Terme di Sirmione Spa, che gestisce tre grandi alberghi attrezzati dotati di appositi reparti termali.

La questione è stata affrontata nei giorni scorsi, alla Fraglia di Desenzano, nel corso di un incontro intitolato, appunto, ‘Termalismo a Desenzano, occasioni concrete di sviluppo e lavoro’, organizzato dalle associazioni Agorà e Corriere del Garda.

Esiste, infatti, una linea subacquea d’acqua termale che scorre nel sottosuolo desenzanese e l’amministrazione comunale sta prendendo in considerazione la possibilità di sfruttarla. “La nostra è una proposta che quasi è già un progetto – ha dichiarato il presidente dell’associazione ‘Il Corriere del Garda’, Ugo Andreis – ma deve essere il Comune a fare da capofila; è l’amministrazione pubblica che gestisce il bene pubblico, e il bene pubblico è fatto anche di acqua, di aria e di suolo. L’acqua termale c’è, appurata e garantita, nella zona di San Francesco: mi sembra assurdo non accedervi per poi utilizzare tale ricchezza”.

Certo non è facile competere con un colosso termale come quello sirmionese, ma “se il Comune facesse la sua parte si potrebbe anche ipotizzare un parco termale, alla Colà di Lazise, che so una piscina con bagni terapeutici, e tutti i benefici che potrebbero derivare dalle acque sulfuree. È chiaro – ha concluso Andreis –  che deve essere l’amministrazione di Desenzano a guidare la giostra, a prendere in gestione la faccenda e poi distribuirla, darla in concessione, darla in appalto. La nostra non vuole essere una polemica ma, come detto, una proposta. Il termalismo a Desenzano, un’occasione e un’opportunità”.