SONDRIO – Via dei Terrazzamenti. Il distretto culturale scommette sui giovani

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Due novità segnano il percorso ciclo pedonale realizzato dal Distretto Culturale della Valtellina. La prima: La Via dei Terrazzamenti è il nome scelto per identificare l’itinerario che, da Morbegno a Tirano, si snoda per oltre 70 km sul versante retico. Una denominazione che racchiude e sintetizza le peculiarità di una delle zone più suggestive di tutta la valle, caratterizzata da vigneti coltivati sugli innumerevoli muri a secco costruiti sul versante scosceso della montagna, ma anche punteggiata dai numerosi edifici storici, artistici, civili e religiosi di notevole pregio e carichi di valore simbolico.

Anche il termine “Via” rievoca l’originaria vocazione della Valtellina a rappresentare storicamente un luogo di comunicazione privilegiato – una via appunto – e uno snodo strategico, sia politico che commerciale, nel collegamento con le vie storiche svizzere. La seconda importante novità riguarda il recente avvio di una qualificata iniziativa rivolta al mondo della scuola, da inquadrare nell’ambito delle attività messe a punto dal Distretto Culturale per la valorizzazione del versante retico. Contestualmente allo svolgimento dei lavori di realizzazione del percorso ciclo-pedonale, infatti, è da poco operativo un progetto didattico che mira ad accrescere e a diffondere negli studenti delle scuole superiori la conoscenza di questo territorio.

Un programma di lavoro svolto in classe e “sul campo”, attraverso progetti di lavoro formulati secondo gli specifici ambiti di studio e competenza, i cui esiti, oltre a essere presentati a vari istituti scolastici, formeranno parte integrante di una guida del percorso, futuro strumento a valenza anche turistica a disposizione di tutta la comunità locale e dei visitatori della zona. La Via dei Terrazzamenti e i temi legati al paesaggio – ambiente e natura, architettura rurale, pietra e muretti, vigne e vegetazione, segnaletica – sono i temi al centro di una serie di incontri propedeutici già organizzati nelle classi e condotti, insieme agli esperti del Distretto Culturale, da qualificati professionisti degli ordini professionali che hanno messo a disposizione dei  ragazzi il loro prezioso patrimonio di competenze e di esperienza.

La Via dei Terrazzamenti è dunque una realtà concreta grazie alla quale il Distretto Culturale della Valtellina, inserito nel più ampio progetto dei Distretti culturali ideato e realizzato da Fondazione Cariplo per promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio, prosegue il suo impegno per portare a compimento un intervento di valenza strategica, che punta a rivalutare il paesaggio agrario valtellinese, il ricco e variegato patrimonio culturale locale e la produzione eno-gastronomica al fine di contribuire allo sviluppo economico della valle. Protagonisti di questa nuova iniziativa del Distretto Culturale alcune classi di istituti superiori valtellinesi i quali, sulla base di obiettivi didattici e formativi condivisi, hanno ideato progetti di lavoro finalizzati alla valorizzazione del territorio.

Articolati nell’arco del biennio 2012-14, i lavori delle scuole sono orientati a sviluppare attività di ricerca, analisi ed elaborazione di materiali negli ambiti storico, culturale, naturalistico, antropologico e tecnico. Liceo Scientifico Donegani di Sondrio: il progetto “Un percorso tra i terrazzamenti: aspetti naturalistici e antropici” intende approfondire le tematiche archeologiche, storico-antropiche (nuclei abitativi) e naturalistiche della zona retica con una focalizzazione sul tratto San Giovanni-Teglio; Teglio-Boalzo. Istituto Pinchetti di Tirano (indirizzo geometri): “Caccia al tesoro nascosto del territorio – geocatching” è il progetto con cui l’istituto, in collaborazione con l’Ecomuseo dei Terrazzamenti Retici di Bianzone, mira ad approfondire le tematiche di rilievo e gli elementi più significativi del territorio sotto il profilo architettonico, conservativo, paesaggistico e storico, con particolare attenzione al tratto di percorso nel Comune di Bianzone e alla limitrofa contrada Curta.

Liceo artistico Ferrari di Morbegno: il progetto “Paesaggi e Paesaggio” si  esplicita, per l’anno in corso, attraverso la proposta di strumenti idonei alla lettura e alla comprensione del concetto di paesaggio. Una fase, questa, propedeutica a un successivo laboratorio didattico, da realizzare sul percorso storico Ponte di Ganda – San Bello – Cermeledo, che viene assunto quale elemento portante delle trattazioni e come occasione per i ragazzi di approfondire, anche da un punto di vista operativo, alcune tematiche relative al paesaggio in generale e, soprattutto, allo specifico paesaggio valtellinese. Liceo scientifico Pio XII di Sondrio (indirizzo ambientale): lavora a un progetto di conoscenza e recupero/sviluppo della media montagna.

Conclusa l’analisi propedeutica del territorio (con sistema GIS), si concentrerà su progetti di impresa volti a recuperare vecchi nuclei storici, a partire dal caso del Maggengo di Sogno, nel comune di Berbenno. A svolgere un ruolo determinante per la realizzazione di questa iniziativa è stata l’Amministrazione Provinciale di Sondrio che, oltre ad affiancare fin dall’inizio le molteplici attività del Distretto Culturale della Valtellina, ha scelto di sostenere anche questo progetto scommettendo sul lavoro dei giovani come leva per costruire il futuro e lo sviluppo della valle. Un’occasione, questa, per favorire una maggiore sensibilità rispetto ai temi legati al paesaggio e per esplorare i numerosi segni “minori” – tangibili e intangibili –  che, sebbene spesso trascurati o rimossi, appartengono al territorio e costituiscono la vera trama sociale e culturale-identitaria della Valtellina. Per informazioni sul progetto dei Distretti culturali si può andare sul sito internet.