GARDA – Assemblea del consorzio “Lago di Garda è…”: si investe nella promozione

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La crisi economica nella quale l’Italia versa non poteva non andare ad interessare le imprese turistiche e la promozione, settore che negli ultimi tempi ha visto il riscorso a strumenti innovativi volti a contrastare e porre rimedio al calo del turismo. Pubblico e privato, dunque, devono in modo sinergico investire in idee e progetti. Questo è quanto emerso dall’assemblea privata dei soci del Consorzio “Lago di Garda è…”, riunitasi nei giorni scorsi e in modo particolare il 19 novembre.

Convocata dal direttivo al fine di fare il punto della situazione sul programma di attività 2013/2015, l’assemblea ha deciso di puntare, in una condizione di completa autonomia finanziaria, soprattutto sulla promozione e la commercializzazione delle offerte turistiche. Il Presidente del Consorzio, Paolo Artelio, ha informato i soci del fatto che, non potendo contare su contributi regionali, si stanno incontrando una serie di difficoltà economiche. Per ovviare a tale problema, dunque, è stato chiesto ai soci di elaborare, in comune accordo, una strategia e linee guida politiche e di programma, per definire gli sviluppi futuri dell’attività del Consorzio stesso.

Senz’altro i soci dovranno darsi da fare, manifestando la volontà di cercare soluzioni alternative affinché la sponda veneta del Garda, il suo entroterra e le aree circostanti, possano continuare ad avvalersi di un organismo in grado di valorizzarli e promuoverli nel migliore dei modi.

“In un periodo che non è certo dei più floridi per il settore del turismo, servono risorse e poiché non abbiamo la certezza di poter contare su quelle esterne, occorre sostenere un progetto nuovo che ci consenta di continuare a rappresentare uno dei fiori all’occhiello del panorama turistico nazionale”.

Ai soci, quindi, è stato chiesto un adeguamento della quota associativa, in misura tale da far fronte alle spese di gestione del Consorzio, mentre ai Comuni della sponda veronese del lago di Garda e del suo entroterra sarà chiesto di sostenere con budget adeguati la promozione dell’offerta turistica unitaria.

Le amministrazioni locali dovrebbero, quindi, destinare parte dei proventi derivanti dall’applicazione della tassa di soggiorno ad interventi di promozione turistica. Sembra sussistente la volontà di tutti i Comuni rivieraschi e dell’entroterra di aderire anche economicamente al nuovo iter gestionale del Consorzio, anche se la decisione dovrà essere formalizzata con delibera dai Comuni.

Il bilancio del consorzio che coordina la promozione si trova, infatti, in una situazione di deficit: al 30 settembre 2012 il bilancio infrannuale ha presentato un risultato d’esercizio negativo per 121mila euro. “La situazione economico-patrimoniale esaminata – ha spiegato Artelio – contiene molti elementi di rilevante incertezza in buona parte rappresentati dalla dubbia esigibilità di consistenti crediti. Se tali crediti venissero definitivamente stralciati per accertata insussistenza, la situazione del Consorzio presenterebbe un pesante deficit patrimoniale in conseguenza del quale il patrimonio netto verrebbe ad assumere un valore negativo. I motivi che hanno portato a questo deficit – ha proseguito il Presidente – sono molteplici e vanno individuati soprattutto nei tagli praticati dalla Regione Veneto al Pea, il piano esecutivo annuale di promozione turistica, dimezzato rispetto all’anno precedente. A questo si aggiunge il ritardo della stessa Regione ad erogare i contributi concessi e l’importo esiguo delle quote associative insufficienti rispetto alla copertura dei costi fissi. In pratica dal giorno del nostro insediamento non abbiamo fatto nessuna spesa e ci siamo limitati solo a pagare gli stipendi” a tre impiegati e ad un collaboratore amministrativo.

“Questa situazione negativa non deve esser motivo di abbandono del Consorzio ma stimolo per un cambiamento e per il raggiungimento della piena autonomia economica per evitare che la stessa sopravvivenza sia subordinata all’erogazione dei contributi regionali – ha ripreso Paolo Artelio -. Non ha più senso partecipare alle fiere solo per distribuire materiale promozionale facilmente reperibile in rete. È necessario limitare la partecipazione alle sei – otto rassegne più significative e utili per il turismo del Garda. Né serve stampare un catalogo fuori tempo, e quest’anno volutamente non realizzato. È necessario invece aumentare le quote associative, differenziate per settore turistico e inoltre in base alla categoria alberghiera”.

Il consigliere regionale Davide Bendinelli è intervenuto sulla questione per spiegare che da parte dei Comuni c’è la piena volontà di aderire ad un progetto concreto che soddisfi le esigenze di promozione unitaria del territorio. “La Regione – ha detto Bendinelli – si occuperà della promozione delle grandi tematiche a livello regionale, ma il nostro lago ha delle esigenze di promozione specifiche e per questo dovrà godere della collaborazione degli enti locali. Questo ci permetterà di gestire in autonomia la promozione del nostro territorio e acquisire vantaggio su altre località turistiche non così ben organizzate.”

Il Consorzio già si sta muovendo in concreto in ottica promozionale: il Consiglio direttivo ha, infatti, deciso di affidare ad una agenzia specializzata nella promozione e comunicazione turistica l’incarico di elaborare un progetto di ‘Destination Brand Marketing’, attraverso l’individuazione di slogan, target, comunicazione cartacea e video. La promozione, si sa, è l’anima del turismo e di questi tempi si veicola soprattutto attraverso la rete internet: il consiglio ha cosìdeciso di creare un nuovo sito del Consorzio, più accattivante e meno istituzionale, altamente emozionale attraverso la pubblicazione di foto di effetto e l’inserimento di contenuti ed eventi costantemente aggiornati.

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto ha apprezzato il programma, manifestando un grande entusiasmo: “La nuova dirigenza del Consorzio, supportata dalla nostra Associazione con sei albergatori che fanno parte del direttivo consortile – ha detto Bertoncelli – in questi mesi ha operato un’attenta verifica della situazione economico-finanziaria ma soprattutto ha impostato un programma triennale di rilancio dell’attività consortile di promozione e commercializzazione, con obiettivi chiari che, a differenza del passato, sono maggiormente focalizzati sulle esigenze degli albergatori e di tutti i soci del Consorzio. Noi, come Federalberghi Garda Veneto, ha proseguito Bertoncelli, siamo e saremo vicini al Consorzio “Lago di Garda è…” consapevoli che il suo ruolo è di fondamentale importanza per le nostre attività alberghiere. Riteniamo imprescindibile una attiva collaborazione tra gli enti, i comuni e le associazioni di categoria che hanno attinenza con il turismo, per porre le basi di un programma di attività atto a contrastare e cavalcare la crisi economica. La concorrenza delle destinazioni è molto agguerrita e solo stimolando l’attenzione sul lago di Garda e il suo territorio, attraverso una incisiva promozione e un compatto lavoro di gruppo, potremo contare su un significativo margine di successo.”

All’incontro era presente anche il neo presidente del Consiglio di Amministrazione della società aeroportuale Valerio Catullo, Enio Meneghelli, che, a sua volta, ha rimarcato l’importanza della promozione coordinata ed integrata con i sistemi dell’intermodalità di cui l’aeroporto è elemento chiave.

Il direttore di Confommercio Verona Giorgio Sartori, intervenuto in rappresentanza del Presidente Paolo Arena, si è complimentato con la presidenza del Consorzio per l’impegno posto in questi pochi mesi dalla sua nomina, impegno che sta già iniziando a dare i primi segnali positivi, nonostante i tempi non siano dei più propizi.