GAVARDO e LONATO – Ladri fanno razzia al cimitero: primo obiettivo il rame

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I luoghi santi per antonomasia, i campisanti di Gavardo e Lonato del Garda sono stati saccheggiati nella notte fra venerdì e sabato: oggetto della refurtiva il rame sottratto da un’ottantina di tombe e una dozzina di lapidi.

Il primo colpo messo a segno è stato quello del cimitero di Gavardo, sito in via XXV aprile, in cui ladri con tanto di attrezzi sono entrati nel camposanto e hanno portato via statuette di bronzo e rame, vasetti, fregi. I malviventi sono entrati dal retro del cimitero e hanno strappato i beni oggetto della refurtiva dalle lapidi in cui erano incassati, gettando i fiori a terra e danneggiando un’ottantina di tombe. Prepotente l’indignazione dei visitatori del cimitero, in particolar modo degli anziani e dei parenti dei defunti le cui tombe sono state devastate.

I primi visitatori che hanno fatto ingresso nel cimitero la mattinata successiva hanno trovato uno scenario di devastazione: fiori a terra, vasi rotti, lapidi scheggiate. “Hanno divelto una statuetta che era sulla tomba di mio suocero – ha raccontato una donna -, un ricordo che un amico scultore gli aveva lasciato. Ma i ladri non l’han trovata di loro gradimento e l’hanno abbandonata qui tutta rotta”. “Dovremo installare – ha detto il comandante della Polizia Locale di Gavardo Marco Sartori – un sistema di allarme e di videosorveglianza”.

Nella frazione di Esenta di Lonato, invece, si è trattato di vandali, che hanno fatto ingresso al cimitero non tanto per fare razzie quanto piuttosto per distruggere. I malviventi hanno scavalcato la recinzione e distrutto una dozzina di lapidi in marmo, appena dopo l’ingresso, che sono state spezzate, rovesciate

e in alcuni casi sembrerebbero essere state letteralmente spaccate con una mazza o arnese simile. L’episodio è stato scoperto ieri mattina dall’addetto comunale al cimitero che ha dato l’allarme alla Polizia Municipale, subito intervenuta sul posto per gli accertamenti con i Carabinieri di Lonato. In corso le indagini per risalire  agli autori.