BASSA BS – E’ emergenza per la sicurezza stradale

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I dati sugli incidenti mortali dall’inizio dell’anno fotografano una preoccupante impennata: 97 i decessi, un quarto dei quali nella Bassa.

La 45bis, Gardesana Occidentale, è la strada più pericolosa: 11 le vittime in 10 diversi schianti. È quanto dicono le stime aggiornate in tempo reale fornite dal Broletto, dove, alla luce di un inizio di dicembre così nero, con sei incidenti mortali nell’arco di tre giorni, la questione sicurezza è tornata di grande attualità. Già, perché se fino a qualche giorno fa le vittime della strada nel 2012 si erano mantenute sostanzialmente in linea con le statistiche dello scorso anno, la recente, brusca impennata di decessi (97, ad oggi, quelli complessivi), rischia di determinare una negativa inversione di tendenza sia rispetto ai numeri del 2011 (101 morti totali), che alla media degli ultimi cinque anni (103 vittime).

L’occasione è dunque perfetta per tracciare una mappa del rischio della viabilità bresciana tracciata da Luisa Zavanella, funzionario tecnico dell’Amministrazione provinciale.

Sono numerosi gli spunti d’interesse che emergono dall’analisi. In primis, Ecco allora quali sono le strade da “bollino rosso”: come già detto la 45 bis, il Comune più colpito è Mazzano. L’altro dato più significativo riguarda la provinciale BS 567 (Desenzano-Castiglione delle Stiviere). A seguire la variante Chiari-Rovato, della sp 13 (la San Martino della Battaglia-Pozzolengo) e della BS 572 (Salò-Padenghe).

L’autostrada A4, lungo il suo corso in territorio bresciano, è stata infausto scenario di 7 incidenti che hanno fatto segnare altrettanti morti, la ss42 del Tonale (3 decessi) spicca nelle percorrenze statali subito dopo la già citata 45 bis. Per quanto riguarda le vittime, le stime del Broletto dicono chiaramente che ad avere la peggio sono automobilisti e passeggeri (toccati nel 43% degli incidenti mortali) e motociclisti (il 28%), mentre pedoni e biciclette smezzano equamente «solo» il 20% della distribuzione complessiva.

Per quanto riguarda la distribuzione degli incidenti mortali, alla Bassa spetta un triste primato. Infatti in queste zone si sono concentrati esattamente un quarto dei sinistri fatali avvenuti finora nel 2012.

Nota positiva nell’analisi è la ripartizione degli incidenti mortali rispetto ai giorni della settimana, i numeri sono tutti simili, senza distinzione tra settimana e week end. È quindi evidente che la lotta alle “stragi” del fine settimana sta dando i risultati sperati.