ORZINUOVI – Continuano le polemiche sul “Megadigestore” di Ovanengo

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Continua a suscitare polemiche la possibilità della costruzione di un impianto di trattamento di liquami e rifiuti umidi a biogas a Orzinuovi, precisamente nella frazione di Ovanengo.

Al riguardo è stato espresso anche il parere, sostanzialmente negativo, dei membri del consiglio comunale orceano, che si oppongono al progetto di un impianto che occuperebbe circa 40mila metri quadri di suolo agricolo.I timori,  della giunta si concentrano principalmente sulla questione del consumo del territorio e sulle conseguenze dal punto di vista ambientale e della vivibilità della zona. Legata alla gestione del progetto c’è anche la problematica della gestione dei rifiuti zootecnici, particolarmente sentito in una zona come questa, nella quale le concentrazioni di nitrati rilevate nei campi e nelle falde acquifere risulta troppo alta rispetto ai parametri stabiliti dall’Ue. In questo campo, l’impianto costituirebbe solo un palliativo che consentirebbe sì di abbassare tali livelli ma non di risolvere il problema.

Il sindaco di Orzinuovi, Andrea Ratti, ha infatti affermato “abbiamo giudicato sovradimensionato l’impianto rispetto al contesto in cui è inserito, il territorio orceano non lo sopporterebbe”.

La decisione definitiva spetta però ora alla Provincia, che dovrà, nei prossimi mesi, valutare l’impatto ambientale del progetto.Nel frattempo continuano le proteste dei cittadini, supportate dal comitato Legambiente della Bassa Bresciana. Infatti ormai da giorni sono comparsi sulla rotonda lungo la strada che conduce a Borgo San Giacomo due striscioni gialli con la scritta “No Megadigestore”. Per far sentire e vedere a tutti l’opinione degli abitanti di Orzinuovi, che si oppongono con convinzione al progetto.