DESENZANO – Autovelox clonati: grane giudiziarie per gli amministratori di Garda Segnale

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Si grida allo scandalo: dopo gli autovelox clonati che la Garda Segnale di Desenzano aveva attivato a Monte San Vito, a Ripe ed Ostra, tre cittadine di Ancona, sono finiti a processo gli amministratori della società brescina, che dopo un regolare bando di gara, si era aggiudicata l’incarico, proponendo l’aggio più basso.

Nei giorni scorsi, infatti, nel corso dell’udienza preliminare, il Gup di Ancona che si occupa del procedimento, Paola Moscaroli, ha deciso di rinviare a giudizio Diego Barosi ed Anna Maria Negro, gli amministratori di Garda Segnale. I capi d’accusa che il pm ha sollevato nei loro confronti sono quelli di frode nelle forniture pubbliche e di truffa agli automobilisti.

Ha preso parte all’udienza anche il Comune di Monte San Vito, costituitosi parte civile: attraverso il suo difensore, l’avvocato Marco Mantanari di Jesi, ha chiesto un risarcimento del danno subito di importo corrispondente ad 80mila euro. I danni materiali subiti ammonterebbero a 30mila euro, l’equivalente dell’importo della convenzione stipulata con la società e delle 16 multe annullate dal Giudice di Pace, mentre a 50mila euro ammonterebbero i danni morali subiti, legati allo scandalo che nel 2009 aveva portato il Comune di Monte San Vito agli onori della cronaca nazionale.

Parte civile nel processo non è solo il Comune ma anche un automobilista beffato dall’auvelox, Sergio Cremonesi, rappresentato in aula dall’avvocato Monia Santoni: quest’ultimo ha chiesto al Giudice la restituzione della somma indebitamente pagata a titolo di multa di 414 euro oltre al risarcimento del danno non patrimoniale subito, per un totale complessivo di 5mila euro.

Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pc Irene Bilotta, la Garda Segnale, in cambio di un aggio del 12% sulle multe, aveva messo a disposizione del Comune di Monte San Vito degli autovelox clonati, identificati con lo stesso numero di matricola di altri apparecchi regolarmente autorizzati e sprovvisti di omologazione finalizzata a garantirne il corretto funzionamento.

2 Commenti

  1. Salve, anch’io sono stato truffato dalla stessa società nel 2007, nel Comune di Pago Vallo Lauro prov. (AV). Sono in attesa che questi truffatori mi restituiscono i soldi rubati , non solo a me ma anche a tanti automobilisti. Cosa bisogna fare per farci restituire i soldi con i relativi interessi? Cordiali saluti

    • Gent.mo Sig. Andrea,
      purtroppo, come Lei saprà, non resta altro da fare che attendere che la giustizia faccia il suo corso, anche se, ahimè, ciò significa aspettare spesso troppo a lungo. Nella speranza che i beni provento di illecito vengano restituiti ai legittimi proprietari. AugurandoLe di non attendere troppo a lungo l’esito delle vertenze giudiziarie che la coinvolgono, La ringrazio per il commento! Continui a leggerci!

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