VALTELLINA – Parte bene la stagione invernale sugli sci

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Se il buongiorno si vede dal mattino la stagione invernale 2012/13 in Valtellina si apre con buoni auspici. Le premesse, vista l’aria che si respira non erano delle più ottimistiche, la crisi ormai si sente in ogni settore e anche chi è deciso ad investire nelle proprie passioni, come lo sci, deve fare i conti con i soldi che ha in tasca. “Non c’è da lamentarsi solo perché siamo in un momento di crisi – afferma Mario Cotelli, presidente Consorzio per la Destinazione turistica Valtellina – inutile girarci intorno, siamo in difficoltà e se dovessimo paragonare i numeri di questo weekend con il ponte dell’Immacolata di due o tre anni fa dovremmo spaventarci, tuttavia sappiamo che sono momenti duri e che la realtà è questa. La propensione a spendere cala e anche l’esigenza che fino a poco tempo fa sembrava incomprimibile di fare qualche giorno di vacanza per staccare dal quotidiano, sembra fare i conti con le disponibilità economiche. Per ora tiene ancora chi ha mercati stranieri a cui rivolgersi, chi è più legato ad una clientela italiana soffre”.

Il primo banco di prova della stagione per le località sciistiche della Valtellina è stato positivo. Detto che non si è trattato di un vero e proprio Ponte visto che le festività cadevano di sabato (Immacolata) e venerdì (Sant’Ambrogio), l’afflusso di sciatori sulle piste è stato ovunque buono. “Un weekend normale rispetto ad altri Ponti – conferma Valeriano Giacomelli della Società Impianti Bormio – avevamo sulle piste ca 3.600 persone ogni giorno, da venerdì a domenica, abbiamo confermato i numeri dello scorso anno. La skiarea era aperta quasi completamente, nel giro di pochi giorni dovremmo completare l’innevamento fino in paese.

La nota positiva sicuramente è la neve naturale che ha regalato un’immagine miglior al paese, ma ha consentito soprattutto di avere piste davvero belle per gli appassionati”. Soddisfazione anche a Livigno dove i primi ingressi nelle giornate del Ponte si sono attestati sulle 6.500 persone al giorno. Un dato in linea con lo scorso anno, ma sicuramente si è fatta meno fatica nel predisporre le piste visto che la neve è arrivata in tempo ed ora si guarda alle promozioni pre natalizie rivolte soprattutto al mercato straniero, dell’Est e del Nord Europa. Soddisfatto anche Livio Lenatti direttore della FAB per la partenza della stagione in Valmalenco “Circa 4000 i primi ingressi nei giorni del weekend, qualche problema con il vento sabato, ma le piste erano perfette, la neve ideale, quindi non ci lamentiamo e speriamo che sia l’inizio di una stagione che torni a dare delle soddisfazioni agli operatori”.

Simile il commento di Marco Garbin direttore degli impianti della skiarea Valchiavenna. “Siamo molto soddisfatti per i numeri, ma anche per le condizioni della skiarea, stiamo ultimando alcuni tratti di innevamento, ma possiamo dire che tutte le piste sono a posto e il gradimento degli sciatori in questi giorni conferma la bontà del lavoro fatto”. Addirittura entusiasta dell’avvio di stagione in Aprica, Domenico Cioccarelli che sottolinea l’apertura fino in paese della pista della Magnolta. “Aver garantito la neve sul pistone della Magnolta con l’arrivo fino in paese è stato un bel segnale, Aprica si sta muovendo e dopo l’apertura molto anticipata nel Ponte dei Santi quest’anno non abbiamo perso l’Immacolata, contrariamente all’anno scorso in cui mancava la neve, quindi siamo contenti. La neve in quota era eccezionale, davvero migliaia le persone che si sono godute la zona alta del Pasò, ca. 2500 i primi ingressi giornalieri nel weekend”. Tornando in alta Valtellina a S. Caterina di sciatori non ne sono mancati anche grazie agli eventi sportivi in calendario come le gare FIS che hanno portato numerosi atleti in Valfurva anche per gli allenamenti, ca. 1600 i primi ingressi giornalieri nel fine settimana.

In generale quindi un inizio stagione confortante in un contesto di pessimismo, certo la crisi si sente, tanti gli sciatori con la calcolatrice in mano per capire quali siano le offerte più convenienti e su questo non mancano le iniziative delle località, con proposte per i 2-3 giorni con skipass scontati, oppure pacchetti tutto compreso o ancora proposte per famiglie con bambini. Indicativo anche il successo di vendite degli skipass a 25 euro nei giorni scorsi a Milano all’Artigiano in Fiera. Un dato sembra comune ed è conferma di questa tendenza all’austerità, la riapertura delle seconde case di proprietà. L’Immacolata è per chi ha casa in montagna il primo ritorno in vista del Natale, ma si è notato un aumento dell’uso delle seconde case di proprietà e sembra possa essere la conferma di una tendenza a sfruttare quanto si possiede, casa o appartamento di vacanza compreso. Il dato però meno positivo è lo scarso uso degli impianti per chi ha la seconda casa, forse in questo senso si potrebbero studiare proposte specifiche, Aprica ad esempio ha proposto lo skipass per 2 o 3 giorni con un notevole sconto proprio per catturare o fidelizzare chi ha la casa di proprietà e potrebbe sfruttarla di più in inverno.

Ora alcune settimane caratterizzate da convenienti offerte come le promozioni “Skipass Free” che nel costo del soggiorno di almeno 4 notti comprendono il costo dello skipass che quindi è regalato, poi si arriva al clou, da Natale all’Epifania. Sul versante alberghiero i dati non sono molto brillanti più che altro per la brevità del Ponte che si è ridotto ad un weekend o un weekend lungo. Inoltre l’eterogeneità dell’offerta non consente di definire un quadro preciso, ci sono strutture che hanno lavorato bene altre meno, la vera risposta a quanto sia grave la crisi che si sta vivendo anche nel turismo l’avremo con le festività di Natale. Sul versante traffico non ci sono state colonne esagerate, la viabilità ha subito i soliti rallentamenti a Tirano e Morbegno, ma si sono registrate code di alcuni chilometri da Sernio a Tirano, così come dal Tartano a Morbegno, rallentamenti tipici di un classico weekend turistico. Il piano anticode ha funzionato anche se non ha richiesto interventi eccezionali, anche a Tirano la viabilità ordinaria è rimasta lungo Viale Italia mentre le deviazioni lungo l’Adda sono state limitate ai momenti di punta.

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