GHEDI – Inaugurati sedici nuovi alloggi nelle case comunali

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Sono state consegnate alle famiglie assegnatarie, le chiavi di sedici nuovi alloggi delle case comunali. L’inaugurazione delle abitazioni, avvenuta nei giorni scorsi in via Curvane (Ghedi) ha visto la presenza del sindaco Borzi, dell’assessore al Patrimonio Mostarda e del vicesindaco Boselli.

Questo intervento ha portato alla realizzazione di sedici nuovi alloggi che sono già stati assegnati in base a un’apposita graduatoria stilata con riserva per gli anziani e gli invalidi. Sedici famiglie che possono guardare avanti con rinnovata fiducia, nella consapevolezza di avere risolto in maniera adeguata un problema prioritario qual è la casa.

“E’ un bel momento – afferma  Lorenzo Borzi –, in un periodo quanto mai difficile a livello economico, siamo riusciti a mettere a disposizione di alcune famiglie di Ghedi, costrette a fare i conti con seri problemi, un’abitazione confortevole e accogliente, rispondendo così in maniera concreta e positiva a una loro istanza quanto mai sentita”. Prole positive quindi,  confermate  dall’assessore al Patrimonio Luca Mostarda: “Mi preme ringraziare le persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo intervento. Sono stati in tanti a adoperarsi per valorizzare in modo adeguato il patrimonio del Comune. Basta guardare quest’opera per rispondere alle voci di chi parlava di uno sperpero da parte nostra delle risorse comunali. Al contrario, questo risultato conferma che c’è stato un impiego molto attento e mirato dei fondi e questo intervento rappresenta a buon diritto un valido investimento rivolto in modo particolare a tutelare e garantire i diritti dei più deboli”. Poi è intervenuto il vicesindaco, Gianluigi Boselli: “Abbiamo creduto fin dal’inizio del nostro mandato amministrativo a questo progetto. Nonostante le difficoltà da superare e certe critiche preconcette, abbiamo continuato il nostro lavoro. Oggi, il sorriso di queste famiglie rappresenta la ricompensa più bella”.

L’opera, iniziata nel 2009 seguendo il progetto dell’archidetto Umberto Conti di Brescia, è costata complessivamente 1.029.093 euro.