DESENZANO – Pgt: “Troppo facile dire tutto e poi non fare niente”

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Manca meno di un mese all’approvazione definitiva del Piano di Governo di Territorio, già annullato e già revocato. Dopo un lungo travaglio, non privo di polemiche, l’approvazione dovrebbe intervenire entro la fine dell’anno.

Nel corso degli ultimi incontri pubblici l’amministrazione Leso ha esplicato alla cittadinanza quelli che saranno gli ambiti e i piani, le volumetrie e gli interventi che coinvolgeranno Desenzano del Garda. “Ci impegneremo a togliere le previsioni di espansione sui terreni agricoli, porteremo a termine gli ambiti non conclusi del Progetto e non inseriremo volumetrie aggiuntive al di fuori delle zone non ancora edificate”, ha detto l’assessore Massimo Tira. I Piani Integrati Tassere e Grezze, dunque, proseguono il loro cammino, ma con la possibilità di ridurre gli impatti “dando conclusione ai piani attuativi già previsti” senza però prevedere interventi “non più necessari”.

I membri della lista Desenzano Civica, l’opposizione di destra, hanno tuttavia manifestato qualche perplessità in relazione alla formazione della Consulta Urbanistica. L’architetto Guido Malinverno si presenta come “un libero cittadino”, ma allo stesso tempo ha fatto parte di quella che può essere definita come ‘la segreteria politica’ della lista che mesi fa sostenne la candidatura di Renzo Scamperle. “La nostra è una richiesta spassionata, per tutti i desenzanesi – ha spiegato Malinverno -. Un resoconto dettagliato e onesto  senza voler fare polemica alcuna, insomma dovete dirci chiaramente che intenzioni avete nei confronti dei vari Piani Integrati”.

Escludendo i Piani Grezze e Tassere, si comincia con il PII 3 di Via Venezia: “Se Tira dice il vero questo Piano andrebbe rivisto, e non inserito, non mi pare proprio che ormai sia intercluso. Poi abbiamo gli Ambiti di Trasformazione PII 5, PII 6 e PII 7, il Piano Norma della Cremaschina, con Maiolo e Rocchetta, e qui ci viene un altro dubbio. Sarà eliminato del tutto? C’è un allevamento di maiali, ci sono altri volumi, non è stato specificato se il nuovo insediamento verrà cancellato anche in un’area come questa, dove il consumo di territorio in minima parte c’è già”. Poi il PII 8, a ridosso della A4, che “secondo i parametri avanzati da Tira sarebbe da togliere del tutto, ma ancora il dubbio rimane, già ci sono delle case, già c’è un capannone”.

Poi ancora i SUAP, che secondo Malinverno sarebbero tutti da eliminare: “Ci sono ancora queste esigenze produttive, alcune vecchie di anni? Gli studi fatti hanno tenuto conto della crisi? Dal Monte Alto a Rivoltella, potrebbero essere esclusi dal PGT e poi riattivati volta per volta, in caso di estrema necessità”. Per quanto riguarda poi il PII Fili Legnami, “che per certi versi, e parliamo di VAS, si lega al PII di Via Venezia, non ci sarebbe alcun problema a bloccarlo”. Un Piano particolare però, che “andrebbe inserito nel comparto che lo circonda, un fulcro da rivedere tutto insieme e da non considerare disgiunto”.

Tra l’altro, come ha spiegato Maliverno, una previsione abitativa in un’area limitrofa a quella dell’ex Federal Mogul che “andrebbe bonificata, è tabellata come sito inquinato”. Una riorganizzazione del Piano allora “potrebbe essere un’opportunità e un’occasione, per risistemare e riqualificare l’intera zona”.

“La mia non vuole essere una polemica fine a sé stessa, se l’amministrazione fa le cose giuste noi siamo pronti ad applaudirli. La mia è una proposta di verifica, vogliamo capire dove vogliono arrivare, e i dubbi che mi pongo credo siano legittimi. Una chiara richiesta di trasparenza, soprattutto nel trattare argomenti di questo tipo, dove è facile dire tutto ed ancora più facile poi non combinare niente. “Parlando degli ampliamenti in zone edificate, mi auguro siano concessi con un certo criterio. Attenzione al territorio e al paesaggio, e tutti gli eventuali strumenti di compensazione. Considerando in pieno tutte le conseguenze, il traffico e i servizi già sovraccarichi, l’impatto paesistico”. Queste le parole con le quali l’architetto ha concluso il suo intervento.