BRESCIA – Le gite a scuola costano troppo. Gli studenti alzano la voce

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“Gite scolastiche: un lusso che le famiglie non si possono più permettere” è il titolo dell’articolo emanato da diversi quotidiani locali e che vaga in questi giorni su svariate pagine di Facebook.

Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo

Ciò che è evidenziato – si legge in un comunicato di Lotta Studentesca Brescia – è il fatto che i professori, ai quali è stato dichiarato il rischio di perdere il posto di lavoro direttamente dal ministro Profumo, che dichiarò il licenziamento di circa 10mila insegnanti, hanno comportamenti ostili, giustamente, riguardo le uscite extracurricolari.

Sembra dunque maggiormente motivo di disprezzo la scuola che, dopo i tagli dello Stato, pari a 182 milioni di euro, non concede stipendi decenti agli insegnanti. Lotta studentesca Brescia si sente di commentare il breve articolo citando anche la voce degli studenti, parlando della situazione economica delle famiglie e dei giovani, noi compresi.

Lo Stato, più che ad impegnarsi per il sollevamento del Paese, sta facendo di tutto per distruggerlo, facendo arrivare milioni di famiglie a fine mese con poche monete in tasca, ma anche togliendo a noi tutti la scuola pubblica, svenduta ormai ad istituzioni private. Citiamo il liceo Pastori ad esempio – continua la nota – i quali studenti si sono ritrovati di fronte una gestione che non solo è stata privata, come tutte le scuole, della parte fondamentale, il rapporto e l’importantissimo coinvolgimento degli studenti, ma si è anche sparsa la voce in un batter d’occhio delle intenzioni dei professori e del preside, cioè il rifiuto di partecipare e finanziare gite formative e scolastiche.

Noi non ce l’abbiamo con la scuola ma con questo Governo marcio – conclude il comunicato – che non tutela nessuno, dai lavoratori agli studenti, scrutiamo sprechi e sperpero di denaro in ogni dove e come al solito quelli che pagano sono sempre gli stessi, sempre noi!