GARDA – Verso una governance unica per il lago

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Un convegno di un consorzio di 65 imprese per creare un governante unica per il lago di Garda, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle Regioni Lombardia e Veneto, delle province, dei Comuni e della Comunità del Garda.

Il consorzio GardaCollineGardaHills ha organizzato nei giorni scorsi un convegno nella sala civica di Cavriana, a Mantova, per riunire le aziende private nel settore agrituristico, enogastronomico e artigianale disseminate tra Garda e anfiteatro morenico. Da esso è uscito un grido d’allarme che coinvolge varie problematiche riguardanti la zona benacense, in primis quella della Tav, che minaccia l’area del Lugana. In agenda secondo i promotori del seminario c’è anche la necessità di ampliare il progetto turistico alle colline dell’entroterra, meta di un turismo di qualità. “Se da un lato ci conforta che proprio quest’anno il turismo rurale ha fatto segnare un +9% – ha detto il presidente del consorzio Marco Santini -, dall’altro il caos del riordino delle provincie e l’ennesima mancata realizzazione di una strategia di distretto per tutto il Benaco ci creano difficoltà enormi. Abbiamo detto più volte, in questi 7 anni, basta con le dispersioni – ha aggiunto – ma stavolta la posta in gioco è alta: il nostro scenario turistico non è più solo l’Europa, ma si allarga anche a Russia, Cina e India, per cui ci vogliono professionalità, progetti, risorse, non carrozzoni. Bisogna ripartire con strategie economiche, politiche e turistiche integrate. E chiediamo una governance che faccia da cabina di regia su quattro provincie. Noi da soli rischiamo di non farcela”.