GARDA – Un mostro nuota indisturbato nelle buie profondità del lago?

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Il Garda come Loch Ness? Tra le sue acque nuota un abominevole mostro? Se lo chiede il conduttore della trasmissione televisiva ‘Mistero’, in onda su Italia Uno.

Il conduttore Marco Berry si è recato sul Garda, a bordo di Capitan Nemo, la  barca dell’associazione Deep Explorers di Angelo Modina, artefice di innumerevoli scoperte nelle profondità gardesane, per far luce sulla leggenda del lucertolone che si ipotizza vivrebbe nelle profondità melmose del lago. Denominato Bennie, da Benaco, sarà il protagonista della puntata “Il mostro del Garda” che aprirà la stagione 2013 della trasmissione tv. Numerosi sono, infatti, gli avvistamenti della creatura degli abissi benacensi. Il Capitano Nemo ha fatto rotta su Punta San Virgilio, sulla sponda veronese, fino alla Baia delle Sirene, una delle zone più suggestive del lago dove, il 17 agosto del 1965, davanti agli occhi di increduli turisti si verificò un fatto eccezionale, descritto in questi termini dai giornalisti locali: “Una trentina di persone, inglesi, tedeschi, italiani e la giovane americana Camille Finglet, hanno assistito all’emersione di una specie di grosso serpente lungo una decina di metri, con un diametro di una ventina di centimetri e quattro gobbe. Di color marrone, la Nessie del Garda procedeva con un movimento ondulato sulla superficie del lago”.

Lo stesso animale nei giorni successivi è stato avvistato sia sulla sponda veronese che su quella bresciana, tra Gardone Riviera e Salò. Luigi Malfer, un pescatore di Garda, ha poi narrato un fatto inquietante, avvenuto negli stessi giorni degli avvistamenti: le reti lasciate dai pescatori nella Baia delle Sirene furono strappate e oltre cinque quintali di sardelle vennero divorati da un predatore misterioso. Altre testimonianze sulla presunta esistenza di un mostro gardesano risalgono a tempi ancora più remoti. Nella sua ‘Historia della Riviera di Salò’, lo storico Bongianni Grattarolo parla di mostri ‘smisurati e deformissimi’, avvistati sotto le rupi dell’isola del Garda, e di caverne ‘oscurissime e profondissime’ in cui nuotavano creature che terrorizzarono chi le vide. Una strana presenza nel lago è stata rilevata lo scorso aprile anche dalla Deep Explorers, nel cui gruppo sono riuniti tecnici specializzati, ingegneri elettronici, geologi e subacquei. “Con il nostro robot subacqueo – ha rivelato Angelo Modina, presidente dell’associazione – abbiamo trovato una cosa che assomigliava ad un serpente. Il robot ha rilevato la forma sul fondale e si è avvicinato, ma dopo tre rilevamenti del sonar, al quarto quella sagoma non c’era più. Aveva una forma sinuosa e pareva avere la bocca aperta. Difficile potesse essere un banco di pesci”.

Tutte queste segnalazioni, al confine tra realtà e leggenda, hanno creato nella fantasia popolare dei gardesani la convinzione circa l’esistenza di un mostro lacustre, nascosto fra gli abissi del Garda.