BRESCIA – Prosegue San Giorgio in Musica: dialogo tra le note

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A conclusione di un anno positivo, che ha visto partecipare, per il secondo anno consecutivo, la compagine musicale della Fondazione Brescia Orchestra, diretta dal Maestro Ezio Rojatti, al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, la “Provincia di Brescia Eventi” chiude la programmazione in ambito musicale del 2012 con la seconda edizione di “San Giorgio in Musica. Dialogo tra le note”.

La rassegna riprende la formula collaudata lo scorso anno e consiste in tre incontri serali ad ingresso libero alla Chiesa di San Giorgio, nell’omonima piazza su via Gasparo da Salò, in centro città. Alla musica si alterneranno momenti di conversazione, durante i quali gli esecutori condurranno il pubblico attraverso un percorso affascinante, approfondendo gli stili, la poetica, i piccoli e grandi segreti delle composizioni proposte.

Il primo appuntamento si è svolto lo scorso giovedì, 6 dicembre 2012, con l’omaggio reso dai GinasteraTango5 al Maestro Astor Piazzolla i quali, attraverso l’esecuzione di alcune tra le sue più famose composizioni, hanno ricordato il ventesimo anno dalla sua scomparsa.

Giovedì 13 Dicembre, alle 18, Federico Caldara, clavicembalista, presenterà la sua ultima produzione discografica, edita dall’etichetta Concerto, dedicata interamente alle sonate bibliche di J. Kuhnau per clavicembalo e voce recitante, rappresentata da Tiziano Ferrari.

Il Caldara, bergamasco, classe 1976, è si diplomato in pianoforte sotto la guida del Maestro Ottavio Minola e in clavicembalo con la professoressa Marina Mauriello Frischenschlager al Conservatorio Verdi di Milano. Come clavicembalista è solista nell’Orchestra da Camera Barocca di Bergamo e ha tenuto concerti in Italia e all’estero. Ha seguito corsi internazionali di perfezionamento all’Altemburger  Musik Akademie e allo Schloss Heiligenkreuz-Gutenbrunn in Austria. Nel 2003 ha vinto il primo premio come solista di clavicembalo al concorso internazionale “European Music Competition” svoltosi ad Atri (Te), mentre nel 2002 ha partecipato al “Festival musicale nel barocco valtellinese” e nel 2004 al  41° Festival di musica antica di Bruges.

I suoi interessi culturali – oltre ai concerti barocchi e di J.S.Bach – si rivolgono anche verso la musica d’avanguardia, con importanti aperture verso la musica di altri continenti. Ha collaborato col ballerino castañetista sudafricano William Edward Saville, ideando un programma spagnolo su Soler. Si dedica anche alla musica etnica grazie alla collaborazione del “griot” (maesto) senegalese Lamp Fall, con il quale ha fondato in Sènègal un ensamble di griots con l’obiettivo di sperimentare nuovi linguaggi musicali nati dalla fusione della musica ritmica tradizionale con le sonorità degli strumenti elettronici. Di recente è uscita la registrazione inedita e prima incisione italiana con “Amadeus” intitolata: Federico Caldara, clavicembalo – “L’Art de toucher le clavecin” con musiche di Frescobaldi, Rameau, Bach, Couperin, Soler, Haydn, Mozart, Beethoven. Sempre con la rivista Amadeus, è stato invitato a collaborare (insieme ai più qualificati musicisti nazionali, come le prime pari dell’ orchestra del Teatro alla Scala) ad un’incisione dedicata ai canti popolari del Trentino, con gli arrangiamenti di alcuni dei maggiori compositori italiani (Sollima, Betta, Cacciola, Laganà, Somadossi) e la partecipazione straordinaria della cantante Tosca. Nel 2011per il 150° dell’ Unità d’Italia ha partecipato ad una speciale incisione discografica dedicata ai canti tradizionali che hanno segnato la storia italiana, edita da Amadeus. Nel gennaio 2012 per la prestigiosa casa discografica “Concerto” ha pubblicato un Cd interamente dedicato alle sonate bibliche di J. Kuhnau (eseguite al clavicembalo con l’accordatura speciale Hz 432) con la collaborazione di Luciano Bertoli come voce recitante.

Tiziano Ferrari, voce narrante della serata, è anch’egli nato a Bergamo e da dieci anni ha fatto del teatro la propria quotidianità. Dopo una Laurea in Design si diplomò al Piccolo Teatro di Milano, debuttò con Luca Ronconi in alcuni suoi spettacoli: “Infinities” di John Barrow nel 2003, “Memoriale da Tucidide” di Enzo Siciliano, le “Rane” di Aristofane nel 2004 e il “Professor Bernhardi” di Arthur Schnitzler nel 2005. Continuò, l’anno successivo, sempre con Ronconi ne “I soldati” di Jacob Lenz e ne “La Calandria” del Bibbiena; con la regia di Robert Carsen è in “Madre Coraggio” sempre al Piccolo Teatro. Iniziò nello stesso anno una collaborazione con una compagnia di ricerca di Piacenza, Infidilumi: sotto la regia di Stefano Tomassini portò in scena prima prodotti dall’Ert di Modena “Le regole del cielo”, scritto da Luca Scarlini, quindi una versione ambientata in una cava di sabbia sul Po del “Don Chisciotte” di Cervantes; poi prodotti da Teatro Giocovita “La scuola di ballo”, testo mai rappresentato in italia di Goldoni, “La strage di Parigi” da Cristopher Marlowe per finire con una “Didone” virgiliana, nel ruolo di Enea. Nel frattempo prese parte a Pianoinbilico, un progetto indipendente che, riunendo attori provenienti da diverse accademie, produce “Le relazioni pericolose” da De Laclos. Sempre con Teatro Giocovita iniziò un percorso anche nel teatro ragazzi prima con “Circoluna” per la regia di Fabrizio Montecchi, spettacolo per l’infanzia replicato in tutto in mondo, poi con “I viaggi di Atalanta”, per la regia di Anusc Castiglioni, spettacolo replicato in tre lingue differenti, infine con “Piccolo Asmodeo”, sempre con la regia di Montecchi, monologo in replica in tutta Europa. Dopo due anni di turné di una versione di “Madre Coraggio e i suoi figli” di Bertold Brecht ha proseguito la collaborazione con la regista Cristina Pezzoli collaborando nel  progetto di ricerca teatrale PPP, con lo scopo di approfondire la riflessione sulla situazione culturale italiana. Da qualche anno affianca alla professione d’attore anche la passione per la lirica, collaborando con diversi enti come mimo, dal Bergamo Musica Festival al Teatro alla Scala di Milano.

La rassegna chiuderà giovedì 20 dicembre alle 18 con Giulio Tampalini, apprezzato chitarrista bresciano, il quale proporrà un omaggio alla musica Sud Americana con un programma dal titolo “En ti la tierra”.

Classe 1971, egli ha studiato al Conservatorio di Brescia con Gianluigi Fia e di seguito con Marco De Santi, sotto la cui guida si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo. Si è perfezionato con Angelo Gilardino presso l’Accademia Superiore “Lorenzo Perosi” di Biella e ha frequentato ulteriori corsi di specializzazione tenuti da Tilman Hoppstock, Eliot Fisk e Dusan Bogdanovic in Italia, Spagna e Germania. Si è affermato come solista in alcuni dei più importanti Concorsi Internazionali di chitarra, a cominciare dal primo premio al Concorso Internazionale di Lagonegro, ottenuto all’età di diciassette anni, fino alle vittorie al Concorso “Narciso Yepes” di Sanremo (presidente della giuria Narciso Yepes), al “De Bonis” di Cosenza, al “Fernando Sor” di Roma, al Torneo Internazionale di Musica di Roma, al “Pittaluga” di Alessandria e al prestigioso “Andrès Segovia” di Granada.

Tiene concerti in tutta Europa, Asia e Stati Uniti, accompagnato da orchestre e ensemble tra cui l’Orchestra Sinfonica dell’Andalusia, i “Solisti Europei” di Lussemburgo, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Filarmonica di Lisbona, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica di Sofia, i Solisti della Scala di Milano, il Royal Warsaw Quartet di Varsavia, la “Point Chamber Orchestra” di Pittsburgh. Nel 1996 ha inciso il suo primo Cd per l’etichetta Concerto contenente una panoramica musicale del Novecento chitarristico italiano, dalle “Variations à travers le siècles” di Mario Castelnuovo-Tedesco e lo “Studio da concerto” di Giorgio Federico Ghedini fino alla “Sequenza XI” di Luciano Berio. Un ulteriore progetto discografico lo vede protagonista della collaborazione con l’etichetta discografica Suonare Records e prevede l’incisione dell’Opera omnia per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco in cinque volumi. I primi tre volumi sono attualmente già in commercio. Recentemente sono usciti altri Cd di Giulio Tampalini: un disco contenente il Concierto de Aranjuez per chitarra e orchestra e altri lavori per chitarra sola di Joaquin Rodrigo, un disco dedicato alle opere per chitarra composte da Angelo Gilardino tra il 2002 e il 2004, tra le quali figura il “Colloquio con Andrès Segovia”, e un doppio Cd contenente le Sei Rossiniane, le Variazioni op. 45 e op. 107 e la Grande Ouverture op. 61 di Mauro Giuliani. Nel 2008 ha presentato in prima esecuzione italiana al Convegno Internazionale di Alessandria l’Aria con Variazioni su “I Capuleti e i Montecchi” di Giulio Regondi. Nel 2010 è stato pubblicato il suo DVD video contenente l’opera integrale per chitarra sola di Villa-Lobos. Per la rivista Amadeus ha pubblicato il  Cd con “I concerti per chitarra e orchestra dell’Ottocento”, in collaborazione con la Brescia Orchestra, diretta dal Maestro Ezio Rojatti.

 

 

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