CHIARI – Sotto sequestro una cascina per maltrattamento di animali

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Quando gli allevatori sono irresponsabili, le spese più pesanti le pagano sempre gli animali. Dopo una segnalazione, le guardie zoofile Oipa di Brescia hanno effettuato un sopraluogo in una cascina di Chiari, e ne hanno ordinato l’immediata chiusura. Il motivo? Maltrattamento di animali.

Infatti, le guardie hanno appurato che all’interno dell’azienda erano presenti 348 vitelloni, dieci dei quali, col capo insanguinato, erano rinchiusi in un recinto anch’esso pieno di sangue. Le guardie zoofile hanno immediatamente capito che agli animali erano appena stati recisi gli abbozzi corneali, tanto che dalle ferite, il sangue usciva ancora copiosamente. Nell’area vicina erano presenti altri 25 vitelloni, a cui le corna erano state tagliate nei giorni precedenti.

Gli operatori dell’azienda, che per recidere le corna utilizzavano una sega a lama rotante, si sono giustificati definendo il loro operato come una prassi, una cosa “normale”. Il veterinario Asl convocato sul posto ha confermato che la cauterizzazione è vietata trascorse le prime tre settimane di vita dell’animale.

Inoltre richiede espressamente la presenza di un veterinario per tutta la durata dell’attività. Gli animali mutilati avevano tutti un’età compresa tra le 31 e le 56 settimane: di conseguenza le guardie zoofile hanno ritenuto che tale pratica configurasse il reato di maltrattamento di animali e hanno disposto il sequestro preventivo, già convalidato dalla Magistratura, dell’intera area, animali inclusi.