ISEO – Sfida in Nepal con il Kayak, l’avventura di Massimo Brescianini

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Sfidare se stessi attraverso sport estremi e imprese apparentemente impossibili. Molti sportivi e atletici si spingono verso il limite delle proprie possibilità per mettersi alla prova.

L’episodio recente di Stefano Miglietti, che ha attraversato il deserto occidentale egiziano, senza scorte di cibo e acqua in 38 ore ne è la prova: nulla è impossibile.
Massimo Brescianini, 49 anni, di Iseo, è partito qualche giorno fa alla volta di Katmandu, in Nepal, con l’intento di affrontare i quattro fiumi più importanti con il suo Kayak.

La sua avventura l’ha commentata così: “Il nostro viaggio che coniuga sport estremo, immersione in scenari naturali quasi irreali e un po’ di spiritualità. Da quelle parti si respira un’aria diversa”.

Insieme a lui sono partiti Gigi Codenotti, capo spedizione, Alberto Rocco medico di Coccaglio, Renato Campadelli, Sergio Bazzani, Giovanni Mortin, Antonio Fierro, Andrea Scafidi e Giuseppe Nocentini.

Il primo fiume sarà il Karnali, il maggior affluente del Gange, seguiranno Annapurna, Kaligoudaki e Bhote Kosi.
Massimo Brescianini insegna sul lago kayak, a Sassabanek, ha già affrontato i torrenti della corsica e l’Isola Reunion, il gruppo sarà seguito da un gommone e da due persone su una pagaia.

Mercoledì prossimo ritornerà e potrà raccontarci la sua esperienza in Nepal.