GARDA – Comunità montana, cade Righettini, sostituito con Pace

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Roberto Righettini, il sindaco di Toscolano Maderno, in carica dal luglio del 2009, non è più il Presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano. Con i 5 voti favorevoli dei Comuni firmatari della mozione di sfiducia, Tremosine, Limone, Gargnano, Magasa e Valvestino, 2 contrari, Tignale e Salò, e le astensioni di Toscolano Maderno e Gardone Riviera è stato decretato il ribaltone nei vertici della Comunità.

Il nuovo direttivo vede come Presidente dell’ente il sindaco di Valvestino Davide Pace, affiancato dagli assessori effettivi Stefano Visconti, assessore ai Servizi sociali del Comune di Gardone Riviera, che ricopre anche la carica di vice presidente, e il sindaco di Gargnano Gianfranco Scarpetta. Supplenti, invece, sono il sindaco di Magasa Federico Venturini e Giampiero Zanetti, vice sindaco di Tremosine.

Vano s’è rivelato il tentativo del Comune di Salò, che nel Consiglio del 16 novembre aveva formalizzato un documento, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e minoranza, nel quale si esprimeva “preoccupazione per la crisi politica che si è venuta a creare a seguito della sfiducia alla Giunta e al suo presidente che, qualora non fosse saggiamente governata e responsabilmente gestita, metterebbe a serio rischio lo stesso futuro dell’ente”. Nel documento si parlava anche di lacerazioni interne al direttivo, “che poco hanno a che fare con i reali problemi del territorio e con gli interessi generali delle popolazioni del comprensorio alto gardesano”. Tale tesi è stata condivisa anche dal sindaco di Tignale Franco Negri, che nel suo intervento prima del voto ha definito “ridicole le motivazioni dei cinghiali. È solo un problema di poltrone – ha detto -. I contributi arrivano sul territorio perché si presentano dei progetti validi e non perché si conoscono gli amici degli amici. Non mi pare che con questo tipo di azioni si dia un buon esempio ai cittadini. E poi è stridente che ora alla guida della Comunità Montana ci sia un sindaco che ha chiesto più volte, anche con un referendum, di passare al Trentino”.

Di contrario avviso i proponenti della sfiducia, tra cui il sindaco di Valvestino Davide Pace, che ha precisato che non si tratta di una manovra politica e ha posto l’accento sulle “competenze distribuite solo nella parte bassa del lago a scapito della zona alto gardesana”. Anche per il sindaco di Gargnano Gianfranco Scarpetta non si è trattato di un colpo di mano: “Già nella precedente assemblea avevo fatto mettere a verbale la richiesta di dimissioni del presidente. Alcune problematiche – ha detto – si sono troppo ingigantite. Speriamo di recuperare in quest’anno e mezzo i finanziamenti perduti per strada”. Il sindaco di Gardone Riviera Andrea Cipani e quello di Magasa Federico Venturini hanno convenuto che il problema dei cinghiali non è affatto una scusa, bensì una calamità sul comparto turistico e agricolo sfuggita di mano. Il Presidente uscente Roberto Righettini, nel discorso di congedo, ha rimarcato le difficoltà incontrate nel suo mandato, iniziato “ereditando una situazione di dissesti notevoli che hanno portato anche a un arresto e a situazioni in evoluzione cui spetterà ad altri giudicare. Nei prossimi giorni, ha dichiarato, mi riserverò di elencare alla stampa l’esito del mio operato”.