GARDA – Si punta ancora sull’acqua termale: due nuovi parchi

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‘Aqualux’ e ‘Aquardens’ sono i nomi dei nuovi parchi termari recentemente aperti sul Garda, che sfruttano le acque provenienti dalle profondità del monte Baldo, dove a oltre 800 metri di altitudine, l’acqua meteorica si raccoglie e da qui compie un percorso della durata di circa venti anni durante il quale scende fino a oltre 2.100 metri sotto il livello del mare, arricchendosi di minerali e aumentando di temperatura fino a 69 gradi.

Di recente è stata costituita a Desenzano del Garda una società che si prefigge il preciso obiettivo di intraprendere una ricognizione del sottosuolo al fine di verificare la presenza di acqua termale, acqua che ben potrebbe essere utilizzata, ove vi fosse, dalle strutture ricettive locali per creare zone benessere in grado di attrarre un numero sempre più ampio di turisti.

Insomma, sul termalismo si punta ancora: sul finire di luglio è, infatti, stato inaugurato a Pescantina, in Valpolicella, ‘Aquardens’, un nuovo parco dotato di acqua termale salsobromoiodica che sgorga naturalmente a 46 gradi. Si tratta, appunto, di aqua ardens, particolarmente indicata per curare riniti, dermatiti e disturbi cardiovascolari, oltre che per dedicarsi momenti di estremo relax. ‘Aquardens’ è il primo parco termale in Europa per estensione d’acqua ed è raggiungibile.

Fra gli ultimi arrivati, va segnalato anche ‘Aqualux’ di Bardolino, inaugurato lo scorso maggio: l’area ospita ben sette piscine, sei di acqua termale ed una di acqua salata. Il parco, nel quale è possibile soggiornare, dispone inoltre di 113 camere.

È aperta invece da anni e continua ad essere la più gettonata ‘Villa dei Cedri’, a Colà di Lazise, dove l’acqua calda è stata scoperta per una fortunata casualità quando, neel 1989, volendo migliorare l’impianto d’irrigazione del parco, ci si accorse che l’acqua a disposizione non bastava per l’intera area di 13 ettari. Si decise dunque di far perforare il terreno alla ricerca di falde acquifere e si scoprì che a 160 e a 200 metri di profondità l’acqua scorreva abbondante su due falde diverse con una temperatura di 37 gradi l’una e di 42 gradi l’altra.