TORRI DEL BENACO – Molti turisti, ma pochi introiti: “Colpa di sconti e promozioni”

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La stagione estiva, a Torri del Benaco, non ha consentito di raggiungere gli introiti auspicati. Le presenze dei turisti si sono mantenute costanti rispetto agli anni precedenti, ma i margini realizzati sono calati. Mirko Lorenzini, predisente dell’associazione albergatori di Torri, ha tracciato un bilancio dell’annata turistica 2012: “Le presenze dei clienti quest’anno si sono mantenute su livelli accettabili. Tuttavia sono mancati gli italiani, in calo almeno del 10 per cento rispetto al 2011. Tale diminuzione è stata però compensata da una buona risposta degli stranieri”.

Per quanto riguarda la permanenza dei turisti a Torri, la media si è assestata sui 3 giorni. Nuovi turisti della stagione sono stati poi i francesi, le cui presenze sono andate crescendo.  “Il Garda tuttavia non deve rimanere fossilizzato sulle presenze tedesche pur importantissime – ha detto Lorenzini –. Serve cambiare passo e puntare a nuovi mercati come quello nordeuropeo, Danimarca e Paesi Scandinavi. Per farlo però è necessario puntare maggiormente su promozione e comunicazione”.

Tornando invece sugli esiti della stagione, i cui introiti si sono attestati al di sotto delle aspettative, il presidente ha spiegato: “A causa della persistente crisi economica e del conseguente minor potere di spesa, sempre più accentuato, gli sconti e le promozioni si stanno facendo sempre più largo, a tutti i livelli. Le scontistiche, sempre più aggressive, purtroppo si stanno rendendo necessarie per attrarre un maggior numero di clientela, a discapito però dei profitti. A causa dei margini sempre più ridotti si fatica a fare nuovi investimenti, indispensabili però per mantenere competitivo il turismo gardesano”.

“Una delle conseguenze della riduzione dei margini – ha affermato il titolare dell’hotel Gardesana – è una minor circolazione di denaro, che va a discapito in particolare dell’indotto generato attorno al comparto alberghiero. Mi riferisco in particolar modo ai ristoranti, ai bar, ma anche a settori come l’edilizia e l’artigianato, che qui sul Garda vivono anche attraverso il turismo”. Lorenzini ha anche sottolineato come, a causa della crisi e del calo degli utili, anche l’occupazione di lavoratori stagionali sia diminuita di circa cinque punti percentuali, così come il periodo di assunzione. “Spero inoltre che non ci sia il temuto aumento dell’Iva, che per il settore sarebbe un’ulteriore tegola. Così come mi auguro non ci sia un incremento della tassa di soggiorno, che non va certo incontro alla continua riduzione del potere di spesa del turista e che svantaggia non solo le strutture alberghiere ma anche bar e ristoranti” ha concluso Lorenzini.