SALÒ – Tre arresti in un giorno

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Lo scorso mercoledì 28 novembre i militari del comando della stazione locale di Salò hanno avuto parecchio da fare. Alle ore 10, a Salò, hanno infatti arrestato Messina Francesco, 38enne pregiudicato già condannato con sentenza passata in giudicato in relazione ai reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, falsità materiale e lesioni personali, reati commessi a Brescia nel giugno del 2009. L’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica del Tribunale Brescia ha infatti disposto che l’uomo può scontare la pena residua, 6 mesi e 22 giorni, agli arresti domiciliari: i Carabinieri di Salò, dopo le formalità di rito, hanno tradotto l’uomo presso il suo domicilio.

Qualche ora dopo, alle 12,30 circa, i militari si sono visti nuovamente impegnati a Manerba del Garda, dove hanno arrestato in flagranza per il reato di evasione Braidic Gianni, 39enne di Bolzano residente a Puegnago del Garda, che l’11 ottobre scorso aveva forzato un posto di controllo dei Carabinieri di Manerba e, a folle velocità e sotto l’effetto di sostanze alcoliche, si era dato alla fuga per poi essere bloccato. In modo particolare, un militare, libero dal servizio e in abiti civili, ha notato il pervenuto, nullafacente e pluripregiudicato, aggirarsi a piedi tra le vie del paese ed ha quindi proceduto al suo arresto. L’uomo è stato tradotto presso il suo domicilio e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il giudizio direttissimo, celebrato il giorno successivo, s’è concluso con una sentenza di condanna alla misura degli arresti domiciliari per sei mesi.

Alle ore 23,10, invece, i militari della compagnia di Salò hanno arrestato Zourzi Abderrahim, 25 enne marocchino residente a Villanuova sul Clisi, colto in flagranza del reato di rapina impropria. In modo particolare, i Carabinieri sono intervenuti in via Campagnola, dove poco prima era stata segnalata una rapina perpetrata ai danni di una donna 58enne residente a Manerba. Quest’ultima ha dichiarato di essere stata avvicinata da un malvivente parzialmente travisato che, ricorrendo a minacce verbali, le ha sottratto la borsa, contenente 1500 euro in contati che erano appena stati vinti dalla donna in un bar ad una slot machine. La donna ha opposto resistenza, scatenando nel malvivente una reazione violenta che ha fatto sì che la vittima del furto riportasse lesioni agli arti superiori, giudicate guaribili dai sanitari dell’Ospedale Civile di Desenzano del Garda in 10 giorni. Dopo l’azione delittuosa, il ladro s’è dato alla fuga a piedi nei campi limitrofi, ma è stato presto rintracciato, nel vicino Comune di San Felice del Benaco, in una strada di campagna dai militari che, dopo un breve inseguimento a piedi, lo hanno tratto in arresto. La refurtiva non è stata rinvenuta e si presume sia stata occultata dal malvivente durante la fuga. Dai primi accertamenti è emerso che il marocchino, regolare sul territorio nazionale e incensurato, stava pedinando la donna e, accortosi della fortunata vincita, aveva deciso di attenderla all’uscita dal bar per derubarla.