DESENZANO – Mozione di Abate sul defibrillatore

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Il Consigliere di Desenzano del Garda Paolo Abate ha presentato nei giorni scorsi una mozione, destinata al sindaco della capitale gardesana Rosa Leso, sull’installazione di defibrillatori.

Abate, con la stessa, ha sottolineato che la morte improvvisa causata da infarto del miocardo si configura come un evento drammatico che può colpire non solo gli anziani, ma anche i giovani sportivi. Dati alla mano: ogni anno sono circa 57mila le persone che muoiono per tale patologia ed il 50% dei decessi cardiovascolari è dovuto ad infarti che si verificano al di fuori delle strutture ospedaliere.
Nei casi di infarto, la rapidità con la quale il paziente viene sottoposto a trattamento di defibrillazione rappresenta quasi sempre la discriminante tra la sopravvivenza o il decesso dello stesso. L’arresto cardiaco improvviso è un’inaspettata, improvvisa perdita dell’attività cardiaca e senza un immediato intervento di rianimazione cardiopolmonare, praticato da chi assiste all’evento, può essere causa di morte. Il danno anossico cerebrale inizia dopo 4/6 minuti di assenza di ossigeno e dopo 10 minuti diventa irreversibile, cioè le cellule cerebrali muoiono e non si riprendono più, lasciando sicuramente una menomazione invalidante. Il consigliere ha precisato che nelle città in cui la RCP (Rianimazione Cardio Polmonare)  immediata e la defibrillazione sono fornite entro 5/7 minuti, il tasso di sopravvivenza all’arresto cardiaco improvviso, avvenuto nell’ambiente extra ospedaliero è pari al 30%-45%.

Premesso ciò, Abate ha chiesto che  il Consiglio Comunale impegni la Giunta a completare il progetto di formazione del personale, con l’ installazione di defibrillatori da posizionare nelle scuole e palestre,  a cui fa capo il Comune di Desenzano del Garda.