LONATO – È già stato messo in sicurezza il tratto di muro della Rocca crollato nei giorni scorsi

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Risale allo scorso venerdì il crollo di una porzione della cinta muraria fatta di pietre e ciottoli che congiunge la Casa del Podestà alla Rocca viscontea di Lonato del Garda, monumento storico a partire dal 1911, nonché orgoglio del patrimonio lonatese.

Venerdì scorso, il 23 novembre, una parte della muratura – per l’esattezza 9 metri di larghezza e 4 di altezza – è crollata inaspettatamente, probabilmente a causa di infiltrazioni d’acqua e per via dell’esposizione agli agenti meteorologici, non soltanto degli ultimi giorni.

L’amministrazione comunale non ha perso tempo: si è già attivata e con la preziosa collaborazione della Fondazione Ugo Da Como, a cui appartiene il complesso monumentale della Casa museo del podestà e della Rocca, ha messo in sicurezza l’area e le parti di muro pericolanti.

“Con la Fondazione – ha detto il sindaco Mario Bocchio – cercheremo di trovare le risorse pubbliche e/o private per  intervenire e tutelare al meglio questo bene di primaria importanza per la comunità lonatese. L’amministrazione ringrazia l’ambasciatore Antonio Spada che si è subito messo in contatto con noi e che si sta attivando per salvaguardare la Rocca. Cercheremo al più presto finanziamenti, sponsorizzazioni, per poter ricostruire la muratura che ha subito il danno”.

L’ambasciatore Antonio Spada ha dichiarato: “Ho immediatamente provveduto a informare il Ministero dei beni e delle attività culturali e il locale Soprintendente Andrea Alberti, istruendo una procedura d’urgenza per ottenere un presidio di sicurezza per l’area di proprietà della Fondazione Uno Da Como”.

La stessa porzione di muratura ora crollata, è bene ricordarlo, aveva già subito un precedente cedimento strutturale poco più di dieci anni fa, nel gennaio del 2000. “Nel 2000 – ha, infatti, spiegato il sindaco Bocchio – la Soprintendenza ai beni architettonici e per il paesaggio delle Province di Brescia, Mantova e Cremona aveva curato un intervento di messa in sicurezza e di ricostruzione di quella muratura. Non si tratta comunque di noncuranza. Purtroppo, il fatto che la cinta muraria non sia protetta dagli eventi meteorologici non aiuta la perfetta conservazione. Anche per questo cercheremo di provvedere a interventi congiunti per salvaguardare questa parte di Rocca, considerato l’alto valore storico e architettonico del bene. Stiamo già valutando tempi, modalità e costi del ripristino”.