BRESCIA – Riscoprire l’attività agricola per evitare le frane

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“Bisogna favorire la riscoperta in atto dell’attività agricola affinché i giovani che stanno manifestando interesse verso questa attività diventino tante sentinelle dell’ambiente e con il loro lavoro lo tutelino e lo gestiscano correttamente, preservandolo dal dissesto idrogeologico, soprattutto nelle aree montane e più fragili, ma anche in pianura dove si sta facendo uno scempio del suolo agricolo”.

Queste le parole del presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio in seguito agli episodi e ai fatti accaduti, non ultimo lo smottamento accaduto sulla ex statale 469.

Per citare alcuni dati, negli ultimi 10 anni è stato consumato il 24% della superficie agricola, facendo poco o nulla per ripristinare la rete di scolo delle acque.

Prosegue Brivio: “Se vogliamo  prevenire smottamenti e altri fenomeni franosi  dobbiamo evitare lo spopolamento delle nostre montagne e delle aree rurali in generale con politiche che favoriscano lo sviluppo e il mantenimento dell’attività agricola e la quotidiana opera di manutenzione realizzata dagli imprenditori agricoli. E’ necessaria una netta inversione di rotta anche per quanto riguarda la cementificazione incontrollata delle nostre campagne che sono sempre più stravolte da cemento e asfalto”.
L’investimento nell’agricoltura favorirebbe la pulizia dei boschi, la manutenzione delle reti idriche, la lavorazione dei terreni, lo sfalcio dei prati nonché la creazione delle condizioni affinché l’acqua possa defluire senza creare danni.

Concludendo, il presidente di Coldiretti afferma: “ La gestione efficiente delle acque è strettamente collegata alla garanzia di sistemazione idraulica del suolo per evitare sia gli sprechi che i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico”.