BRESCIA – Al Grande ‘Concerto per la Vita’ con il Lions Valtrompia

0

È ormai consolidata, pregevole tradizione. Il ‘Concerto per la Vita’, organizzato dal Lions Club Valtrompia in collaborazione con altri Lions Club e con Lions International, è giunto alla quinta edizione. Il concerto, come si sa, ha lo scopo di aiutare associazioni di volontariato che operano sul territorio.

La prima edizione del concerto venne organizzata a favore della Scuola Professionale Nikolajewka di Mompiano, creata dall’Associazione Nazionale Alpini per dare un futuro lavorativo alle persone portatrici di handicap. Le successive tre edizioni furono finalizzate al reperimento di fondi per l’Associazione ‘Nati per Vivere’ che si occupa di prevenire e risolvere i problemi, in particolare quelli della vista, causati dalla nascita prematura. Fenomeno, questo delle nascite premature, in costante aumento anche nella nostra provincia.

Quest’anno il Concerto ha lo scopo di aiutare la ‘Comunità Mamrè’. Negli anni ’60 Don Pierino Ferrari, incontrando nel suo ministero pastorale alcune povertà che non trovavano adeguate soluzioni, propone ad alcune giovani l’avventura di vivere la carità cristiana in comunione con i fratelli più deboli, attraverso un impegno di vita laicale. Il dramma di alcune situazioni che interpellarono direttamente don Pierino Ferrari, lo portarono ad affermare: “Tocca a me. Più che contestare vale il vivere le poche, chiare convinte idee in cui credo. Ma cosa può fare un uomo da solo, se non quel pezzo di strada che il samaritano fa dal luogo dove ha trovato lo sfortunato fino all’osteria. Qui egli cerca aiuto agli amici”. E agli amici Don Pierino comunica le riflessioni sulle idee che è andato maturando. “Sono le idee che muovono gli uomini. Quando le idee migliorano l’uomo nel suo essere, esse, per la loro forza intrinseca, lo migliorano anche nel suo operare. Non sempre le idee sono però attuabili e, quando lo sono, incontrano, per la loro stessa capacità di incisione nella storia, ostacoli, minacce, tentazioni di compromesso e indifferenze da superare”

L’idea di costruire un ‘corpo’ snello, libero da compromessi e da strutture giuridiche pesanti, fondato su una gran voglia di volersi bene e di rimanere attenti al Cielo che parla, è andata col tempo, diventando solida realtà.

Con queste convinzioni il 2 ottobre 1971, sotto la protezione degli Angeli Custodi don Pierino Ferrari fonda la prima comunità, le cui appartenenti, sull’esempio del Buon Samaritano, si preparano ad accogliere e a rispondere ai bisogni dei fratelli in difficoltà, che incontrano sul cammino della vita e della loro professione. Il 7 dicembre 1975 la comunità si costituisce in Associazione.

La ‘Comunità Mamrè’ prende il nome dalla località biblica in cui Abramo accolse tre misteriosi viandanti. Mamrè significa ‘accoglienza per la fecondità’ e attinge dall’immagine della tenda abramica gli ideali ispiratori di tutte le sue attività.

L’immagine della tenda condensa due principi che la mantengono vitale: la flessibilità della sua struttura e la tensione a coniugare il radicamento alle origini e l’apertura al rinnovamento, che garantiscono il divenire in un continuo progresso.

Il Fondatore ha raffigurato, nella tenda, un organismo snello e dinamico, reso solido da quattro ‘tiranti’, assunti a valore, che sostanziano tutta l’operatività:
L’Associazione ha per scopo l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, che si esplica nello svolgimento, in modo organizzato, nell’ambito della Regione Lombardia, di attività nel settore socio educativo assistenziale e socio-sanitario. Si impegna a porre la persona umana al centro delle sue attenzioni, dei suoi programmi e dei suoi interventi.
Le attività si esplicano a favore di persone socialmente deboli, svantaggiate, con risorse personali inadeguate per reggere una vita autonoma, siano essi minori, anziani, disabili o malati, il cui contesto familiare non può farsi carico di tutti loro bisogni.

A partire dalle intuizioni profetiche del fondatore don Pierino Ferrari, dal 1975 ad oggi l’associazione è impegnata sul territorio bresciano attraverso servizi di accoglienza in favore di minori, disabili, anziani e persone malate.

A partire dai primi servizi di accoglienza a carattere informale e innovativo, rispetto alle normative di riferimento, l’associazione sviluppa servizi di comunità, alternativi alle istituzioni totalizzanti, rivolti alla persona in difficoltà.

La sua esperienza si consolida soprattutto nella gestione di Comunità di accoglienza, complementari, alternative o sostitutive della famiglia. Nel tempo garantisce la soddisfazione ai bisogni della persona, sempre più complessi, attraverso interventi psico-educativi, integrati da interventi sanitari e riabilitativi.
Offre opportunità formative al fine di perfezionare la professionalità di chi in essa opera.

Incentiva occasioni di confronto e di collaborazione fra i vari operatori e le diverse istituzioni interagenti, con lo scopo di sviluppare una comune filosofia di lavoro integrato.

I servizi di comunità sono istituiti e organizzati, per volontà dell’Associazione, in proprio o in convenzione con altre Istituzioni. Sono di modeste dimensioni e a conduzione di tipo familiare. Sorgono in luoghi abitati, per facilitare il rapporto e l’integrazione con la comunità locale. Agiscono nell’ottica del sostegno alla famiglia, quando questa, da sola, non riesce a far fronte ai disagi, che una situazione difficile procura, o della sostituzione quando la famiglia è inesistente o impossibilitata ad assolvere il suo compito.

Ogni comunità si occupa di una particolare tipologia di bisogno e si sforza di dare una risposta professionalmente competente e umanamente positiva.

Il programma del concerto che si terrà Sabato 1 Dicembre alla 21 al Teatro Grande di Brescia vede protagonista l’Orchestra Filarmonica Italiana; al Violino Vadim Brodskij; Direttore: Giancarlo De Lorenzo. Le musiche sono di Peter Ilic Tchaikovsky ‘Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35: Allegro moderato – Canzonetta.Andante – Finale.Allegro vivacissimo’ e ‘Sinfonia n. 5 in Mi min. op.64: 1) Andante.Allegro con anima 2) Andante cantabile con alcune licenze 3) Valse.Allegro moderato 4) Finale.Andante maestoso.Allegro vivace’.