Moriremo montiani, purtroppo

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Napolitano è finalmente venuto allo scoperto. Monti non è candidabile perché senatore a vita. E’ la fine del siparietto iniziato con l’economista diventato senatore prima di essere nominato premier a novembre dello scorso anno.

Ora – dopo la dichiarazione di Napolitano in tal senso – è tutto più chiaro.

Se a questo sommate che i partiti stanno facendo di tutto per sfornare una legge elettorale – e vedrete che ce la faranno – che non porti a nessuna maggioranza stabile, avrete il quadro di un progetto iniziato un anno fa e programmato per invalidare qualsiasi possibilità che gli italiani scelgano chi li deve governare.

Intendiamoci, non faccio il tifo per i partiti che popolano il panorama politico italiano di questi tempi.

Ma dico che una vera democrazia dovrebbe permettere che il popolo sovrano fosse “sostanzialmente” messo nella condizione di scegliere i propri rappresentanti.

A me pare – invece – che questa possibile scelta faccia paura a quanti fingono di non sapere che questa Europa, ai cittadini europei, non piace. Sicuramente non piace agli italiani, ai greci, agli spagnoli, ai portoghesi. Ai cittadini degli altri paesi dell’eurozona non so, ma mi piacerebbe conoscere le loro opinioni.

Non piace perché è un’unione fondata e gestita da una burocrazia miope che si occupa solo di finanza e non di politica, quella vera, che rappresenta le istanze dei popoli.

Non sono leghista, ma le balle non mi piacciono e non apprezzo chi pretende di darle a bere.

Intanto il centrosinistra, checchè se ne dica, con le primarie ha dato prova di grande vitalità. Il centrodestra ha dato prova di grande disordine. Berlusconi va, Berlusconi resta. Chi è pro e chi è contro, in attesa di vedere cosa succede dall’altra parte. Ma si fa in questo modo la strategia politica? Mah!