GARDONE – Direttivo di ConArmi. Presidente ancora Pedersoli

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A quasi cinque anni dalle scorse elezioni, il Conarmi ha riunito i propri soci per eleggere il comitato direttivo che guiderà l’azione del “sindacato degli armaioli” per i prossimi quattro anni: il risultato è una decisa conferma di fiducia nei confronti delle personalità che si sono maggiormente impegnate nel sostegno del settore. L’attuale stagione economica è sicuramente una delle più ostiche degli ultimi anni e, se è vero che il settore manifatturiero italiano versa in condizioni di difficoltà, si può ben dire che le imprese della filiera armiera siano, sotto certi aspetti, tra le più vessate.

Questa circostanza, che potrebbe indurre i lettori a visioni pessimiste, permette invece di individuare molti casi di realtà commerciali in fervente attività, che con la propria produttività garantiscono il prezioso bene dell’occupazione. Se dunque il metalmeccanico “tiene” il merito, è riconducibile tanto a singole imprese le cui competenze, apprezzate in termini merceologici, sono anche parte viva di un grande patrimonio culturale, quanto a coloro che sorvegliano e coordinano l’attività di una realtà produttiva tradizionalmente frammentata studiando e attuando piani strategici a sostegno del settore nella sua complessità.

Queste personalità, che singolarmente rappresentano, a livello internazionale, il meglio della produzione industriale metalmeccanica italiana, sono i dirigenti del Consorzio degli Armaioli Italiani, ente che agisce a sostegno delle piccole e medie imprese della filiera dell’arma sportiva e del relativo indotto. A Conarmi sono associate infatti anche aziende che non producono armi ma riconoscono nell’azione del Consorzio la capacità di rimediare al tradizionale tallone d’Achille delle imprese artigiane: la frammentazione di esse e la conseguente difficoltà di trovare rappresentanti autorevoli nel dialogo con le Istituzioni preposte al governo dell’industria nazionale.

Il segreto del successo di Conarmi in due parole? Semplice: Internazionalizzazione e Non-Globalizzazione. Questi termini simboleggiano una linea di condotta che guarda allo sviluppo di strategie commerciali di settore dalla portata globale ma, al tempo stesso, preserva con gelosia l’italianità delle competenze, della produzione, del lavoro. Lo statuto del Consorzio degli Armaioli Italiani, che prevede un rinnovo della dirigenza ogni quattro anni, permette dunque alle imprese di rinnovare la propria guida e, implicitamente, fornisce la possibilità di “cambiare rotta” se lo si ritiene opportuno.

Lunedì scorso 19 novembre si sono tenute le elezioni del nuovo comitato direttivo e il voto dei partecipanti ha sostanzialmente confermato la prosecuzione dell’attività di coordinamento strategico nella direzione tracciata negli ultimi anni di lavoro. Riconfermata la presidenza di Pierangelo Pedersoli della Davide Pedersoli & C. snc e la vice presidenza di Luca Rizzini di F.A.I.R. srl e Massimo Tanfoglio della Fratelli Tanfoglio snc. I consiglieri eletti sono invece Paolo Bentivoglio della Bentivoglio Alessandro & Co. snc, Giovanna Fausti della Fausti Stefano srl, Stefano Pedretti della G.S. Pedretti di Pedretti Stefano, Alberto Pietta della F.A.P. F.lli Pietta snc, Sabatti Emanuele della Sabatti spa, Paolo Zoli della Zoli Antonio srl. Merlino Angelo Daniele della A. Uberti spa e Poli Daniela della Poli Nicoletta snc svolgeranno invece il ruolo di supplenti.

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