GARDONE – Giornata di prevenzione contro le malattie al fegato

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La giornata di sabato 24 novembre vuole richiamare l’attenzione sull’importanza dell’informazione nella prevenzione nelle malattie del fegato. Esse infatti sono patologie croniche, di varia origine, che spesso decorrono per anni senza dare alcun disturbo, ma con il tempo possono evolvere verso un quadro di cirrosi epatica e favorire lo sviluppo di tumore al fegato.

Per scoprire, anche in pieno benessere, un problema epatico e poter quindi intervenire tempestivamente, può essere d’aiuto il test delle transaminasi: esso può infatti essere una spia che induce a contattare il proprio medico o lo specialista epatologo. Vista la notevole diffusione e l’importante impatto sociale di queste malattie, si propone alla popolazione valtrumplina una giornata di informazione e screening.

All’ospedale di Gardone, proprio sabato 24 novembre, saranno presenti specialisti in malattie del fegato che garantiranno gratuitamente l’esecuzione del test istantaneo delle transaminasi (eseguito su semplice puntura di un dito e in pochi minuti) e forniranno informazioni pratiche a tutti coloro che saranno interessati. Durante la giornata sarà possibile parlare con un medico specializzato in malattie del fegato ed eseguire, per chi ne sarà interessato, un rapido test sul controllo delle Alt. Nei soggetti che presenteranno ipertransaminasemia, potrà essere effettuato un test per Hcv Ab sulla saliva (Oral Quick Test).

I medici impegnati per l’esecuzione dei test e del colloquio saranno le dr.sse Silvia Casella e Francesca Zani, dirigenti medici in medicina interna e responsabili dell’ambulatorio di Epatologia del presidio valtriumplino. I test sono possibili grazie all’Azienda Farmaceutica Roche.

Il fegato

Il fegato è un organo molto importante, deputato al metabolismo e all’eliminazione di sotanze tossiche prodotte dal nostro organismo o introdotte dall’esterno; produce fattori indispensabili per la coagulazione del sangue, la digestione e l’assorbimento dei grassi alimentari. L’Italia è al primo posto in Europa per numero di persone con malattie di fegato e circa 30 mila italiani muoiono ogni anno per le complicanze della cirrosi epatica.

In Italia vi sono 2 milioni di persone affette da epatite cronica da virus C e un milione e mezzo da virus B. I virus dell’epatite, l’alcol, le malattie metaboliche (diabete, obesità, dislipidemie), alcune sostanze tossiche, farmaci, il deficit di alfa1-antitripsina e altre malattie genetiche possono causare un’epatite cronica che può progredire verso la cirrosi epatica e favorire l’insorgenza di tumore al fegato

Le epatiti virali

I virus dell’epatite C e B si trasmettono tramite il sangue ed i rapporti sessuali. I soggetti a rischio sono:

– Coloro che hanno fatto uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa, scambiando aghi e siringhe;
– Chi si è sottoposto a tatuaggi o piercing con strumenti non sterilizzati;
– Chi ha ricevuto sangue o emoderivati prima del 1991;
– Chi ha avuto rappporti sessuali promiscui e non protetti;
– Personale sanitario.

Ash e Nash

Questi due acronimi si rifanno all’epatite secondaria all’introduzione di alcol e a quella provocata dall’accumulo di grasso nel fegato provocato da vari disturbi del metabolismo (diabete, obesità, aumentati valori di trigliceridi o colesterolo). In Italia il 20% degli adulti presenta steatosi epatica (grasso nel fegato); che può comunque evolvere in forme di epatite e poi cirrosi epatica. L’appuntamento a Gardone si terrà dalle 9,30 alle 17,30.