CASTELNUOVO – A Gardaland tempo di licenziamenti. Crisi anche nei divertimenti

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63 dei 250 collaboratori fissi del Parco divertimenti più famoso d’Italia stanno per essere licenziati, le procedure sono state avviate. Il mondo delle istituzioni si è messo subito in moto, a cominciare dal sindaco di Castelnuovo del Garda Maurizio Bernardi e dal deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, che hanno chiesto all’azienda un tavolo per dare garanzie al personale.

“Siamo consapevoli della crisi che stiamo vivendo e delle sue conseguenze – ha detto il primo –, ma per quanto riguarda i rapporti con Gardaland e i progetti che in questi anni ci hanno visti dialogare con la dirigenza mi risulta che tutto proceda come da programma. Per questo non immaginavo una decisione simile. Anche se, purtroppo, non stupisce più di tanto un certo modo di procedere: sono molte le aziende che in questo momento di difficoltà continuano ad investire e nel contempo tagliano il personale. Come amministrazione comunale ci muoveremo per avere informazioni su quanto sta avvenendo e daremo il massimo contributo perché si trovi la soluzione più adeguata, che tenga anche conto che dietro ad ogni persona ci sono spesso famiglie che rischiano di trovarsi in difficoltà”.

“L’auspicio – ha aggiunto Bernardi – è che la trattativa tenga conto della centralità della persona e ci sia modo di ammortizzare questi congedi. Lo scenario è critico un po’ ovunque con tante aziende in difficoltà e nessuno o quasi che assume. Anche per questo la notizia di questa mobilità colpisce. Non posso non notare che quella di Gardaland è una realtà molto cambiata con il passaggio di proprietà alla multinazionale straniera Merlin Entertainments: una scelta che ha determinato uno strappo rispetto all’originario legame col territorio. Che ci sia crisi e che ricada anche sui consumi, a maggior ragione non primari, è un dato di fatto; ma un contesto societario differente forse avrebbe posto tutta la questione sotto una luce diversa. Ad ogni modo siamo pronti a fare la nostra parte per cercare di arrivare ad una soluzione la meno traumatica possibile”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’onorevole del Pd Giampaolo Fogliardi, ex sindaco di Castelnuovo: “Sono molto preoccupato per l’annuncio del piano di ristrutturazione di Gardaland, sia per le conseguenze occupazionali che per le conseguenze sull’indotto che una crisi del parco potrebbe avere. La vicenda non può essere trattata come una questione aziendale interna alla Merlin Entertainments, società che gestisce il parco, perché Gardaland è parte integrante dell’economia e dell’immagine del Garda e di Verona. Bisogna aprire un tavolo di confronto con le istituzioni e mi rendo disponibile da subito a collaborare. Ho seguito da vicino lo sviluppo di Gardaland quando ero sindaco come mio padre, ai tempi del suo mandato da primo cittadino, aveva collaborato all’apertura del secondo parco di divertimenti d’Europa. Gardaland ha rappresentato una spinta all’economia della zona e ha permesso di ampliare la stagione turistica da primavera ad autunno inoltrato. Gardaland è parte integrante del territorio e sono molto preoccupato da questi segnali di crisi”.

Identiche le conclusioni cui è pervenuta Rosanna Filippin, segretaria del Pd Veneto: “L’annuncio è preoccupante perché riguarda il settore turistico, che invece dovrebbe essere l’arma di rilancio del Veneto e dell’Italia. La crisi potrebbe avere effetti devastanti per l’indotto oltre che per decine di lavoratori e di famiglie”.