MILANO – Quote latte, tagli del Pirellone a chi non rispetta la produzione

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“Le aziende che in ciascuna delle campagne produttive 2010-11, 2011-12 e 2012-13 non hanno raggiunto almeno l’85% della produzione loro assegnata subiranno una riduzione della quota, pari al quantitativo non prodotto della campagna corrente, che sarà applicata a partire dalla campagna produttiva 2014-15”. Lo ha detto Giuseppe Elias, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, commentando i dati sulla produzione del latte in Regione che sono stati resi noti nei giorni scorsi. Dopo aver annunciato che esiste un rischio di nuove multe, Elias ha parlato specificamente del tema della revoca e delle quote e delle compensazioni.

Saranno applicate regole compensazione. “Le aziende che non dovessero raggiungere questa soglia non saranno soggette a revoca solo se stipuleranno un contratto di vendita della quota entro il 15 dicembre 2012, o se avranno prodotto, in almeno una delle campagna latte 2010-11 e 2011-12, un quantitativo superiore all’85%. E questo – ha detto ancora il responsabile dell’agricoltura lombarda – per scoraggiare la speculazione sugli affitti delle quote e incoraggiarne viceversa  la vendita agli effettivi produttori di latte”. Inoltre, ha aggiunto Elias “in caso di superamento della quota nazionale, per la prima volta in Italia saranno applicate le regole di compensazione introdotte dalla legge nazionale 33/09”.

A livello nazionale splafonamento per 2.000. “Il meccanismo della compensazione tra chi ha prodotto quantitativi inferiori alla quota assegnata e chi ne ha prodotti in eccesso – ha detto ancora Elias – non è stato mai applicato a livello italiano perché le campagne produttive dal 2009 al 2011 hanno rispettato il limite della quota nazionale. Con questi ritmi – ha sottolineato l’assessore – tutte le aziende con un esubero del 6% rischiano di essere escluse dal meccanismo della compensazione. Anche immaginando una produzione di poco superiore a quella dell’anno scorso, parliamo di più di 2.000 produttori a livello  nazionale a rischio di multe, di cui 800 solo in Lombardia”.

Raffreddare produzione. “L’auspicio – conclude Elias – è che, a tre anni dal termine del pluridecennale sistema delle quote  latte, sia possibile raffreddare l’incremento produttivo ed evitare un esubero che avrebbe conseguenze pesantissime sull’economia delle aziende agricole interessate”.  Per maggiori informazioni sulle revoche delle quote latte si può consultare il sito internet.