GUSSAGO – 38 ore nel deserto egiziano: Stefano Miglietti fa l’impresa

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“Sono distrutto, massacrato. Ѐ stato durissimo, ho avuto visioni e allucinazioni causate dalla stanchezza e dalla disidratazione ma ce l’ho fatta”.
Queste sono le parole di Stefano Miglietti in seguito al traguardo della sua impresa, la sua ultima sfida con se stesso, l’attraversata del deserto nella depressione di Qattara, 134 metri sotto il livello del mare, nel deserto occidentale egiziano, senza scorte di cibo e acqua.

Ѐ partito sabato 17 novembre alle 16, lunedì 19 novembre, alle 6 di mattina(ora egiziana), ha concluso la sua maratona, dopo 38 ore.
Durante le prime sei ore aveva già percorso 55 chilometri.
Nella giornata di domenica è ripartito alle 10, dopo una sosta per la notte, e ha percorso 141 chilometri, e in seguito a 24 ore dall’inizio della sua sfida aveva percorso 178 chilometri.
Lunedì sera, i beduini, nell’oasi Bahariya celebreranno l’impresa dell’atleta di Gussago con una festa.
Un lungo percorso, una sfida contro la fame, la sete, la stanchezza e le allucinazioni che Stefano Miglietti è riuscito a portare a termine.
km.
Sfide di velocità, autonomia e resistenza fisica e soprattutto psicologica, sono le battaglie che Miglietti ha sempre affrontato, dopo aver attraversato i deserti sahariani più belli e selvaggi in autonomia di cibo e acqua, ha sfidato i ghiacci del Canada , per poi affrontare 10 maratone no stop, 422 km percorsi senza sosta in 52 ore e 30 minuti nel deserto egiziano, è riuscito nella sua ultima impresa.
Un atleta che vuole mettersi continuamente alla prova e nuovamente è riuscito a dimostrare a se stesso di potercela fare.