GHEDI – Caravaggio e la natura morta: una lezione con Dotti

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L’assessorato provinciale alla Cultura e l’associazione “Culturale Fenice” propongono una lectio magistralis sull’affascinante tema della nascita del soggetto della natura morta in Italia, che vide come fautore della rivoluzione iconografica il Caravaggio e che si terrà venerdì 23 novembre alle ore 20,45 all’auditorium della Bcc Agrobresciano di Ghedi, in piazza Roma 17.

La Canestra di Caravaggio

Relatore della serata sarà Davide Dotti, storico dell’arte bresciano e protagonista negli ultimi mesi sulle pagine dei principali quotidiani nazionali della smentita dell’attribuzione al Merisi dei 100 fogli appartenenti al “Fondo Peterzano” del Castello Sforzesco di Milano, collaboratore del Sole24Ore, nonché curatore della sezione dedicata alla natura morta italiana dell’importante mostra “Da Caravaggio a Canaletto” che si terrà al Museo di Belle Arti di Budapest nell’ottobre del 2013. Dotti regalerà al pubblico un’indimenticabile serata dove arte e cultura, storia ed estetica si intrecceranno rivelando la loro essenza più profonda.

La lectio magistralis si prefigge infatti l’obiettivo di inquadrare sotto il profilo storico e artistico la grande rivoluzione iconografica di cui fu autore il geniale maestro lombardo, i cui precedenti sono da identificare nei dipinti con scene di mercato di Vincenzo Campi, nelle teste composite dell’Arcimboldo e in taluni brani di frutta presenti nelle opere di Simone Peterzano, maestro dal 1584 al 1588 del giovane Merisi. Il Caravaggio, dopo essere approdato a Roma, verso il 1596-97 concepì quella che può essere considerata la prima natura morta autonoma della storia dell’arte italiana, la celeberrima “Canestra” oggi conservata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Dal sommo esempio del Merisi prese avvio la gloriosa stagione della natura morta in Italia, un filone artistico interpretato da numerosissimi pittori, alcuni dei quali ancor oggi celati dall’oblio dei secoli, che da Roma si propagò rapidamente verso Napoli, Firenze, Genova e Milano dove Fede Galizia e Panfilo Nuvolone, già nel primo e secondo decennio del ‘600, diedero alla luce le prime still life lombarde che stupiscono per la lenticolare capacità d’indagine del dato naturale.

Tra i pittori di cui Dotti racconterà l’epopea artistica svelandone l’essenza della concezione estetica figureranno il “Maestro della natura morta Acquavella”, il “Gobbo dei Carracci”, il “Maestro del vasetto” e soprattutto il famoso “Maestro di Hartford”, misterioso artista attivo probabilmente al fianco del giovane Caravaggio nella bottega romana del Cavalier d’Arpino, così raffinato e sublime da spingere Federico Zeri a ipotizzare potesse trattarsi addirittura dello stesso Merisi. La serata è a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.