GARDA – Qualità del lago: strade e parcheggi da migliorare

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La Provincia di Verona già nel 2011 aveva attivato un piano di ‘Analisi qualitativa del lago di Garda’, nella prospettiva di migliorare l’accoglienza turistica, un importante biglietto da visita per una delle Provincie predilette per le vacanze di molti italiani (e non solo).

Per il 2012 si è scelto di procedere ad una nuova analisi. “Ho coinvolto quasi 700 operatori nei Comuni rivieraschi del lago di Garda veronese (57% del settore commerciale, 40% del comparto ricettivo e il 3% di altri comparti) e 30.000 ospiti – ha spiegato Ruggero Pozzani, l’assessore provinciale al Turismo – e, grazie alla loro collaborazione, abbiamo rilevato la situazione turistica qualitativa della sponda veronese del lago di Garda. I nostri ospiti hanno potuto, infatti, esprimere le motivazioni della loro scelta, le loro attività, ma soprattutto i bisogni e il gradimento del territorio su ‘cartoline qualità’, con le più belle foto del lago”. Gli ospiti hanno messo nelle prime posizioni le attratti che storiche, le tradizioni, le manifestazioni e lo sport, a cui si aggiungono i prodotti tipici della zona lacustre.

“Per quanto riguarda gli indici ‘tranquillità’ e ‘divertimento’ – ha spiegato Pozzani – la situazione è stabile. Si rileva, invece, un accresciuto gradimento rispetto alla ‘base d’offerta’ e alle attrattive che il territorio lacustre offre”.

Il malcontento dei turisti, tuttavia, si registra rispetto a parcheggi e viabilità, che hanno di certo un buon margine di miglioramento. Così come necessitano di migliorie anche la pulizia, la sicurezza e l’accoglienza in generale.

“In un momento – ha continuato l’assessore –  di incertezza economica come questo, dobbiamo sicuramente fare il possibile per non perdere competitività a livello turistico. Dovremmo, quindi, parlare sempre più di gestione turistica territoriale con l’obiettivo di prenderci cura dei nostri ospiti per tempo e in maniera opportuna, evitando così che altri lo facciano e non ci permettano di intervenire”.

I risultati dell’analisi qualitativa della sponda veronese del Garda saranno disponibili a breve e saranno implementati con uno studio motivazionale, promozionale e descrittivo dell’ospite. La loro pubblicazione è attesa per i mesi invernali, nei quali saranno fissati anche incontri territoriali con gli operatori al fine di trovare spunti di riflessione per la prossima stazione turistica.