LONATO – Raccolta firme per il referendum sull’articolo 18

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Il centrosinistra, a livello nazionale, si sta giocando la partita della leadership, ma anche a livello locale sta operando per rilanciare il dibattito sull’articolo 18 della riforma Fornero.

Rifondazione comunista, Sinistra ecologia e libertà, civiche del basso Garda e Italia dei valori hanno organizzato nei giorni scorsi una giornata di mobilitazione a Lonato, nel corso della quale sono state raccolte firme per sostenere un referendum che abroghi l’articolo 8 della manovra finanziaria del governo Berlusconi dell’agosto 2011 e l’articolo 18 della riforma Fornero.

“Il governo Monti – hanno spiegato i promotori della consultazione referendaria – ha cancellato la norma che imponeva il reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa a fronte di una sentenza del giudice del lavoro favorevole al lavoratore stesso. E inoltre l’articolo 18 è stato manomesso nella sua funzione. A questo punto si prefigurano rapporti sociali e sindacali autoritari, e i primi licenziamenti riguardano proprio i giovani”.

“È una delle tante iniziative della sinistra plurale – ha spiegato Eraldo Cavagnini, storico esponente della sinistra lonatese – che condivide valori comuni quali ambiente, lavoro e antifascismo. Passi importanti che partono dal basso contro il frazionamento di una realtà politica che non serve a nessuno”.

“È importante anche abrogare l’articolo 8 della manovra dell’agosto 2011 – ha aggiunto Francesco Gismondi di Sel -: è una battaglia di dignità dei lavoratori. È stato infatti sostanzialmente abolito il contratto nazionale di lavoro, e i rischi sono quelli che il lavoratore, che è la parte contrattuale più debole, sia costretto ad aderire ad accordi che lo penalizzano dal punto di vista economico, nelle modalità di assunzione e nell’inquadramento. A rimetterci per prime saranno le persone che hanno più a cuore i diritti sindacali e la democrazia sul posto di lavoro”.

“Misureremo su questi temi le posizioni dei leader – ha concluso Danilo Zeni -, anche di altri movimenti come il Pd”.