GARDA – Navigarda: si ferma il trend di crescita

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“Una stagione con qualche ombra. Tale da convogliare sulle navi e motonavi della Navigarda un traffico inferiore al passato e interrompere, stabilizzandolo, un trend di crescita che durava ormai da un decennio”. Così si è espresso l’ingegner Marcello Coppola, direttore d’esercizio della Navigarda, società che si occupa del servizio di trasporto pubblico via acqua sul Benaco.

L’andamento della stagione 2012, dunque, registra un calo dei passeggeri: da un lato pesano la riduzione delle corse e del chilometraggio legati alla riduzione dei fondi stanziati dal Ministero, dall’altro lato l’andamento climatico della stagione estiva non è di certo stato dei migliori.

27 sono state le navi, motonavi, catamarani e aliscafi della società che hanno attraversato le acque benacensi nel corso della stagione 2012 e per l’autunno 2013 sarà disponibile una nuova motonave capace di trasportare 460 passeggeri, che è costata un investimento di circa 4milioni di euro.

L’annata 2012 è stata contraddistinta soprattutto da una drastica riduzione dei fondi stanziati per il servizio, con conseguente riduzione di 4 corse dei traghetti nel periodo invernale e di 1120 corse nei mesi di aprile e maggio. Nel periodo estivo, invece, le corse sono rimaste invariate in quanto a numeri, ma sono stati ridotti scali e chilometraggi.

“La stagione – ha spiegato il direttore Marcello Coppola – non è andata del tutto bene. Il traffico passeggeri è stato inferiore, fortunatamente non in modo tale da danneggiare gli introiti, sostanzialmente stabili grazie all’aumento del prezzo del biglietto, mediamente del 30%, autorizzato dal Ministero e applicato da metà aprile. Sul risultato hanno pesato le piogge primaverili e, probabilmente, anche l’eccessivo caldo estivo. Sospetto anche ci sia stato un minor afflusso di turisti. In buona sostanza si è purtroppo interrotto quel trend di crescita del numero dei passeggeri che durava ormai da un decennio. Quest’anno la situazione si è stabilizzata”.

Nessun allarme, dunque: grazie ad un incremento dei prezzi dei biglietti, la Navigarda è riuscita a mantenere invariati gli introiti. Al più, un allarme potrebbe andare a coinvolgere le tasche dei turisti e dei cittadini che hanno inteso avvalersi del servizio.

Ciò non toglie che si guardi con apprensione al futuro e in modo particolare ai finanziamenti che il Governo metterà a disposizione della navigazione sui laghi lombardi.