VOBARNO – Torna il tradizionale Concerto di Santa Cecilia

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Il Corpo Bandistico Sociale ed il Coro Rosignolo di Vobarno, in collaborazione con il Centro Sociale, propongono per questa sera, sabato 17 novembre 2012, il tradizionale Concerto di Santa Cecilia; l’appuntamento è alle ore 20:30 presso la Chiesa dell’Immacolata (Centro Sociale).

Sono ormai centenarie le origini del corpo bandistico di Vobarno, il cui primo impianto, la “Giovane Società della Filarmonica”, sorse nel 1878, grazie al contributo di 200 lire erogato, su propria delibera, dal Comune. Questo sodalizio operò fino al 1896, quando, ad opera della Società Liberale di Mutuo Soccorso, venne costituito il “Nuovo Corpo Musicale”. Nel 1903, probabilmente per iniziativa di qualche noto personaggio locale, nacque la “Società Filarmonica Vobarnese”, di ispirazione liberale, della quale si persero poi le tracce. Nel 1911, in rappresentanza del mondo cattolico, ad esso fu affiancato – anche se sarebbe più corretto dire “contrapposto” – il Corpo Musicale S. Cecilia, di forte impronta cattolica.

Ma il primo conflitto mondiale, decimando gli organici dei due complessi e fiaccandone così l’autonomia operativa, contribuì ad appianare le rivalità tra i due corpi bandistici e, nel 1922, costrinse la S. Cecilia a cessare la propria attività in autonomia: i suoi membri confluirono nella banda liberale, con l’assicurazione da parte di quest’ultima che sarebbero state onorate anche le ricorrenze religiose, oltre a quelle civili. Nello stesso anno, a riconoscimento del servizio svolto per l’intera comunità arrivò il primo contributo economico comunale.

Altri sussidi furono concessi dal Partito Nazionale Fascista, intorno agli anni 1923-24, ma la banda si mantenne sufficientemente autonoma dal regime. Dal 1937 il Fascio locale decise però di inquadrare definitivamente la banda nelle strutture del regime, imponendole la denominazione di “Corpo Musicale Fascista”: vennero introdotti nuovi strumenti, i saxofoni, si cambiarono, maestro, divisa e sede. Ma le resistenze dei musicanti ai cambiamenti dettati dal regime portano dapprima alla riduzione del funzionamento al solo periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre e, dal gennaio del 1939, all’intervento della ferriera Falck, che si accollò probabilmente le spese di mantenimento.

Interrotta probabilmente dopo l’8 settembre 1943, l’attività della banda riprese nel settembre del 1945, per l’inaugurazione del Santuario della Madonna della Rocca in Vobarno. L’anno seguente venne steso un primo statuto, mai registrato, ma che giace alla base della vita del così denominato “Corpo Bandistico Sociale” fino ai giorni nostri: qui si legge che la banda è una associazione apolitica, si stabiliscono i servizi religiosi e civili ai quali la banda deve obbligatoriamente prendere parte; si istituiscono anche figure di socio, ma questa novità non sembrò avere negli anni successivi le sperate adesioni, tanto che il finanziamento della banda continua a restare del tutto autonomo, e, negli anni settanta, entrarono a far parte della banda anche le donne. Il nuovo statuto venne approvato il 1° febbraio 1999 dal C.B.S. e, dal 2 novembre del medesimo anno, l’associazione risulta iscritta nel registro provinciale delle associazioni culturali senza scopo di lucro. Il nuovo statuto ha permesso, tramite l’istituzione di varie figure di socio, di aprire la banda all’esterno tanto che attualmente il sodalizio conta circa duecento soci.

L’organico è di ventotto musicanti e la direzione è affidata al Maestro Pietro Leali, diplomato in trombone.

Proponiamo il video, reperito dal canale youtube di Lucambretta, dell’esibizione della banda tenutasi lo scorso settembre, in occasione della Festa della Rocca di Vobarno: