TIGNALE – Il Comune compra una palazzina per fare ambulatori specialistici

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“È una scommessa. Non è facile, ma ci proviamo”. Queste le parole del sindaco Franco Negri, che mira a trasformare l’Azienda speciale Casa di Riposo di Tignale, ente strumentale del Comune che oggi ospita 41 degenti, in una struttura socio-sanitaria dotata di ambulatori specialistici in grado di offrire, oltre alle tradizionali funzioni assistenziali, anche prestazioni sanitarie delegate dall’Asl.

Per realizzare tale obiettivo imprescindibile è l’ampliamento degli spazi a disposizione, tant’è che il Consiglio comunale ha approvato l’acquisto di una palazzina adiacente alla casa di riposo, appartenente alla famiglia Marzadri, in disuso e in stato di degrado ormai da anni. Si tratta di una palazzina di quattro piani, per una superficie totale di 450 mq utilizzabili, dal valore di 230mila euro. Visto l’attuale periodo di vacche magre, il Comune ha deciso di acquistare l’immobile in permuta, riconoscendo ai privati 120mila euro più 1000 mq di terreno pubblico situati in un lotto di 6mila mq a monte della pesa che si trova all’ingresso del capoluogo Gardola. Sui mille metri ceduti, grazie alla soppressione del vincolo che gravava sul terreno, il privato potrà realizzare un ampio parcheggio a servizio di una vicina struttura alberghiera, mentre gli altri 5mila mq rimarranno vincolati alla destinazione di verde pubblico.

Per realizzare il progetto di ampliamento della casa di risposo “servirà almeno un milione di euro per la ristrutturazione – ha spiegato il sindaco –, una cifra importante per un Comune come il nostro. D’altra parte crediamo molto nella nostra casa di riposo, realtà che ha una grande valenza sociale, ma anche economica. È la maggiore azienda di Tignale e dà lavoro a 30 persone, 21 delle quali di Tignale”.

L’amministrazione Negri è convinta che le sistemazione della struttura sia importante non solo per il potenziamento dei servizi sanitari ma anche per l’economia del paese. “Ovviamente – ha aggiunto il primo cittadino di Tignale – i progetti dovranno essere condivisi con la Soprintendenza e con l’Asl”. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di avviare i lavori di restauro e adeguamento nel 2013.