VALTENESI – Tassa di soggiorno: ecco i numeri

0

Nonostante la crisi economica, i vari tagli e la spending reviw, dal Garda arriva un bilancio estivo positivo. In modo particolare è stata la Valtenesi a riscuotere maggior successo, incassando quasi mezzo milione di euro che il consorzio degli operatori invita a reinvestire nell’accoglienza turistica.

L’Unione dei Comuni della Valtenesi, comprensiva di Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze e Soiano del Lago, infatti, nella stagione estiva ha registrato oltre un milione di pernottamenti, esattamente 1.009.140, così suddivisi: 458.022 a Manerba, 405.106 a Moniga, 127.797 a Padenghe, 1.214 a Polpenazze e 17.001 a Soiano. Meta prediletta per le vacanze sono stati i campeggi della zona, che hanno registrato 635.502 pernottamenti, seguiti dai quasi 129 mila negli alberghi e dagli oltre 120 mila nei residence.

“La stagione è andata bene – ha confermato il presidente del consiglio comunale di Moniga e vicepresidente del consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli, Luigi Alberti -. Tenuto conto della crisi, il risultato è stato positivo e le presenze sono sulla falsariga del 2011”.

E se numerose sono state le presenze turistiche altrettanto consistenti sono stati gli introiti per i Comuni gardesani derivanti dall’applicazione della tassa di soggiorno, che ha portato nelle casse pubbliche un totale di quasi 437 mila euro: 192.920 a Manerba, 161.759 a Moniga, 70.430 a Padenghe, 5.960 a Soiano e 11.277 a Polpenazze.

Ora ogni paese sceglierà come utilizzare le somme raccolte, dopo aver ascoltato anche il parere e le proposte degli operatori turistici. “Stiamo organizzando a Moniga un incontro con gli addetti ai lavori – ha anticipato Alberti – perchè noi puntiamo a utilizzare veramente questi fondi nella ricettività. Da anni sostengo che turismo significa accoglienza ovvero spiagge pulite, strade ben tenute e sicurezza. Significa far trovare ai vacanzieri un ambiente ideale in cui soggiornare. Se tutti i 28 Comuni della riviera avessero introdotto l’imposta – ha detto il rappresentante del consorzio -, insieme avrebbero raccolto milioni di euro e ora, tutti insieme, saremmo in grado di fare grandi cose. Il prossimo anno altri paesi la applicheranno, a partire da Limone e da Tremosine”.

Introdotta a macchia di leopardo, con qualche scetticismo e col malcontento di turisti e albergatori, la tassa ha effettivamente riservato a chi l’ha voluta un interessante tesoretto per le spese del settore.