DESENZANO – Sicurezza stradale: Brescia propone il progetto Sol

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Nei giorni scorsi a Palazzo Todeschini, a Desenzano del Garda, un vertice europeo per discutere in materia di sicurezza stradale. L’evento ha attirato l’attenzione di giornalisti e studiosi provenienti da tutta Europa e nel corso dello stesso, dopo i saluti del sindaco Rosa Leso, sono stati presentati i risultati ottenuti dall’applicazione, in ben otto paesi europei, del progetto ‘Sol – Save Our Lives’.

Il progetto Sol fa parte del programma europeo Central Europe, è finanziato da Fesr, Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, ed è coordinato dalla Alot, cioè l’Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la logistica.

Concretamente il progetto Sol si prefigge come obiettivo quello di intervenire in senso lato in materia di sicurezza stradale, sia attraverso la progettazione di idonee infrastrutture stradali, sia attraverso campagne di sensibilizzazione e rieducazione rivolte alle più svariate fasce d’età. Inoltre, mediante le cc.dd. azioni pilota, le soluzioni da attuare vengono predisposte in maniera mirata in base alle specifiche esigenze e peculiarità del territorio dove devono essere messe in atto.

Un progetto ambizioso, dunque, che ha già trovato applicazione in otto paesi europei, tra i quali, appunto, Brescia. L’esperienza bresciana è stata descritta dall’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia, Maria Teresa Vivaldini, che ha esposto le tre azioni pilota attuate e i risultati conseguiti. In primis, è stato effettuato uno studio sulla sicurezza delle fermate degli autobus, a conclusione del quale è stato redatto il manuale ‘Le fermate del trasporto pubblico locale’, manuale in cui sono tracciate le linee guida per la collocazione e l’accessibilità ottimale delle fermate. Lo studio, quindi, sarà portato all’attenzione degli studi di progettazione pubblici e privati. In secondo luogo, a Brescia è stata intrapresa l’azione pilota denominata ‘Mese del pedone’, uno strumento didattico rivolto agli insegnanti che nelle scuole lo divulgheranno ai 62mila studenti bresciani. Infine, la terza azione pilota, ‘Le piazze della sicurezza’, ha mirato a garantire il corretto rapporto con i mezzi pesanti in strada.

Nel corso dell’evento celebrato a Palazzo Todeschini, oltre all’esperienza bresciana, hanno trovato spazio anche quelle di tutti gli altri paesi europei interessati, cioè Germania, Austria, Polonia, Repubblica Cecam Slovacchia, Slovenia e Ungheria.