TRENTO – Premio nazionale per i segni della Valcamonica nell’Unesco

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La “Valle Camonica, Valle dei Segni” debutta nel panorama nazionale con un importante riconoscimento all’interno del premio “Eco and The City”, promosso dalla Fondazione Spadolini e dedicato al fondatore del Ministero per i Beni culturali e ambientali. Il premio si rivolge tradizionalmente a quei territori che hanno avviato progetti e iniziative in difesa dell’ambiente, salvaguardia del paesaggio e tutela dei beni culturali.

La consegna del premio alla Valcamonica

Il riconoscimento al lungo lavoro di promozione e lancio del brand “Valle dei Segni”, attivato dal Distretto culturale della Valcamonica e dal Tavolo di Coordinamento Unesco della valle, è stato conferito all’interno della categoria riservata ai patrimoni Unesco. La cerimonia si è svolta sabato scorso nella prestigiosa Sala Depero del palazzo della Provincia Autonoma a Trento,  dove si sono confrontati i 45 finalisti inseriti nella cinquina delle candidature – suddivise nelle nove sezioni (quattro ordinarie e cinque speciali) previste dal bando – provenienti  da tutta Italia.

Questa la motivazione del riconoscimento. “Per aver attivato il processo di valorizzazione integrata dell’arte rupestre della Valle Camonica, attraverso l’interpretazione e la potenzialità espressiva dei nuovi linguaggi che costituiscono il supporto ideale anche per strumenti e interventi innovativi, come il lancio del brand  territoriale Valle Camonica – la Valle dei Segni, che si configura come una vera e propria destinazione turistica. In questo caso le incisioni rupestri del sito Unesco (i segni) diventano l’emblema della proposta culturale e turistica di un intero comprensorio”.

“Questo importante riconoscimento – ha commentato Sergio Bonomelli, presidente del Tavolo Unesco della valle – testimonia la vitalità e le buone pratiche di gestione, tutela, conservazione e promozione del Sito Unesco 94. Ricordo che l’attività di valorizzazione è parte integrante di un importante progetto di promozione culturale e turistica della Valle Camonica. Questo riconoscimento, oltre che gratificarci, ci sprona a fare sempre di più e meglio per la promozione di un Sito che è uno straordinario patrimonio, non solo per la valle, ma per l’Italia intera e per l’Europa. Il mio ringraziamento va naturalmente a tutti coloro che hanno lavorato in questi anni per valorizzare e promuovere il Sito Unesco”.