DESENZANO – Polemiche dei consiglieri sull’accesso agli uffici pubblici

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Un intoppo per il consigliere Paolo Abate che, avendo acceduto agli uffici del Comune nelle ore pomeridiane per presentare dei documenti, s’è sentito rispondere dai funzionari che gli uffici erano chiusi e che dunque avrebbe dovuto ripassare.

Da ciò è scaturita una lettera ufficiale che coinvolge l’operatività e la funzionalità  della macchina comunale: “Ritengo inaccettabile – ha detto Abate – che un consigliere che rappresenta i cittadini venga ostacolato nell’esercizio delle proprie funzioni, in spregio a quanto stabilisce in modo chiaro l’articolo 20 del regolamento del Consiglio comunale”.

L’articolo in discorso recita: “I consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, dalle sue aziende, istituzioni, enti dipendenti, tutte le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del mandato. Per coordinare l’esercizio del diritto dei consiglieri con il funzionamento dell’organizzazione del Comune, il sindaco invia a tutti i consiglieri l’elenco degli uffici o servizi, il nominativo del responsabile. I consiglieri possono ottenere durante il normale orario di lavoro degli uffici e senza alcun adempimento procedurale informazioni e notizie, effettuare consultazioni di atto utili all’espletamento del mandato”.

“Dunque quelle disposizioni – ha sottolineato Abate – contrastano con il regolamento che parlano di orario di lavoro e non di apertura al pubblico”.

Non ha tardato ad arrivare la risposta del primo cittadino di Desenzano del Garda Rosa Leso: “Sì, la disposizione c’è. I dipendenti sono disponibili in orario di apertura al pubblico degli uffici. Il pomeriggio devono poter lavorare tranquillamente. Nel caso specifico poi il consigliere voleva protocollare un documento, cosa che si può fare attraverso un’e-mail certificata, rimanendo tranquillamente a casa”.