GARDA – Una varietà di fragola battezzata col nome ‘Garda’

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L’Associazione produttori Scaligera si Santa Maria di Zevio, nei giorni scorsi, ha presentato una nuova varietà di fragole per soddisfare le esigenze di coltivatori e clienti. Presenti nella sede dell’associazione anche tecnici e vivaisti dell’Emilia Romagna e del Trentino, curiosi di conoscere le proprietà dell’ultima varietà di fragola battezzata col nome ‘Garda’, selezionata dal progetto cui fanno capo l’Istituto sperimentale per la frutticoltura di Forlì, la Provincia di Verona, i coltivatori dell’Op Coz e della stessa Scaligera e organizzazioni di produttori.

La nuova varietà di fragola, come ha spiegato Walter Faedi, il direttore dell’Istituto sperimentale forlivese, concilia caratteristiche apprezzate, come l’elevata consistenza della polpa, il buon grado zuccherino, l’ottima colorazione e una perfetta forma anche nelle piccole pezzature. Inoltre, la facilità di distacco del frutto dalla pianta offre un importante vantaggio, giacché consente di abbattere costi di raccolta.

“La nuova varietà – ha aggiunto Faedi – sta andando bene in Belgio e ci è stata richiesta pure dalla Russia. Senza contare come ben risponda all’interesse dei coltivatori grazie alla capacità della pianta di produrre sia in primavera sia in autunno”.

La fragola Garda rappresenta, dunque, un’arma per la conquista dei mercati europei, specie tedesco, che assorbe una buona fetta del rosso orticolo. Non va poi trascurato che Verona coltiva 500 ettari a fragola, concentrati soprattutto in pianura da aziende di piccole dimensioni. Il Veneto controlla il 20% delle fragole nazionali. Secondo i dati Istat, nel 2011 Verona ha prodotto 119.470 quintali di fragole su 60.009 ettari sotto serra e 4.410 quintali su 42 ettari in piena aria.

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