ROVATO – Cinque clarensi in trasferta per una mostra collettiva

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Il talento di cinque artisti “Made in Chiari” è in mostra fino al 24 novembre a Rovato, nella location di Palazzo Sonzogni in corso Bonomelli. La collettiva di grafica, pittura e scultura che si inaugura domani, sabato 10 novembre alle ore 17,30, propone al pubblico, (ingresso libero), le opere di Angelo Berardi, Renzo Faglia, Adriano Salvoni, Fausto Salvoni e Roberto Viesi.

I cinque ragazzi di un tempo, oggi alle soglie della maturità anagrafica, sono cresciuti insieme dagli anni Settanta in poi lungo le rive della seriola Castrina, tra le vie e le campagne clarensi incrociando le personali esperienze umane e artistiche: hanno raccolto per questa rassegna la più recente produzione affiancata a opere di oltre trent’anni or sono. La “rimpatriata” a Rovato, nei locali in cui più di 35 anni fa gli stessi artisti hanno tenuto le loro prime collettive, è anche l’occasione per ricordare con l’esposizione di alcuni suoi acquarelli Adriano Salvoni, restauratore di dipinti murali classe 1955, scomparso prematuramente l’11 settembre 2011.

Il più anziano dei “gnari” è Angelo Berardi, classe 1937, che ha maturato una lunga esperienza nella tecnica della xilografia al punto da risultare tra i migliori incisori, non solo bresciani. In mostra anche opere in olio su tela e su carta prestate da amici ed estimatori firmate da Renzo Faglia, classe 1945, artista che incarna l’immagine bohémien del pittore romantico che vive per dipingere: innamorato del mondo ispanico e latinoamericano, Faglia ha messo radici, forse definitivamente, in Ecuador.

Lo scultore Fausto Salvoni, classe 1951, propone opere in bronzo e terracotta in cui emerge la ricerca di un senso spirituale delle cose, nell’attenzione alle trasformazioni della natura fino a sfiorare l’umana trasfigurazione. Il grafico e illustratore Roberto Viesi, classe 1953, residente da quasi vent’anni a Rovato, presenta nella collettiva i suoi primi olii e disegni accanto alle recentissime opere grafiche: il segno è quasi lo stesso di oltre trent’anni fa, cambiano le intenzioni… un po’ più di sottile ironia un tempo, più poesia e ricerca cromatica e tonale oggi, in grafiche dove realtà e mito si fronteggiano e si fondono. La mostra “Sic gnari en rìa ala Castrina” è visitabile fino al 24 novembre il sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19,30.

LOCANDINA DELLA MOSTRA