CHIARI – “Nati per leggere” sbarca alla rassegna di Micro editoria

0

Domenica 11 novembre alle ore 10,30, nella Sala dello Zodiaco di Villa Mazzotti, durante la rassegna di Microeditoria è in programma l’incontro “Libro fammi grande. La lettura fa bene e aiuta la crescita” coordinato dal responsabile del Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano Fabio Bazzoli con l’intervento di Gigi Paladin, docente di Psicologia sociale e Tecniche di Animazione della lettura all’Università di Brescia e responsabile del corso per bibliotecari Ial Cisl di Brescia.

Partecipano all’incontro la presidente del gruppo volontario di lettura “Librellule” della biblioteca Sabeo di Chiari Simona Rosa e il dott. Michele Spandrio, primario di Pediatria dell’ospedale di Chiari. Nell’occasione vengono presentati il testo di Gigi Paladin e Rita Valentino Merletti “Libro fammi grande” fresco di pubblicazione e la brochure “I bebè amano i libri. Una guida per i grandi” in distribuzione nelle biblioteche bresciane e prodotta nell’ambito del progetto regionale “Comunicare Nati per leggere” sorto in collaborazione con l’Ufficio Biblioteche regionale e cofinanziato per un importo di 21 mila euro dalla Regione Lombardia, dalle Province di Brescia, Monza Brianza e Lodi e promosso dal Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano e da quello della Valtrompia.

Il progetto nazionale “Nati per leggere” per sollecitare la lettura ad alta voce dei bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni, attivo dal 1999 sul territorio nazionale con circa 400 progetti locali in 1.195 Comuni, è promosso dalla cooperazione tra bibliotecari e pediatri attraverso l’ACP Associazione Culturale Pediatri che raduna 3 mila pediatri italiani, l’Aib Associazione Italiana Biblioteche che associa oltre 4 mila addetti del settore e il Csb Centro per la Salute del Bambino onlus. A Chiari l’Ora del Racconto ogni venerdì alle 16,30 nella Sala Ragazzi della biblioteca animata dal gruppo volontario di lettura “Librellule” aderisce con convinzione alla campagna nazionale “Nati per leggere” e a quello regionale “Comunicare Nati per leggere”.