BORGOSATOLLO – Immigrato non paga affitto, Forza Nuova contro Diritti per Tutti

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Update 8-11 Forza Nuova Brescia, che pochi mesi fa aveva attivato un numero telefonico per la segnalazione di casi di razzismo anti italiano, in questi giorni ha ricevuto numerose telefonate riguardo un caso particolare, ma purtroppo ormai sempre più all’ordine del giorno. Khalid, un immigrato residente a Borgosatollo, è entrato in possesso di un immobile nel maggio 2011.

Sempre dimostrandosi prepotente verso la proprietaria e i vicini di casa, già dall’ottobre dello stesso anno ha smesso di pagare l’affitto. Durante tutto il rapporto ha avuto un lavoro a tempo indeterminato come lavoratore dipendente (e ce l’ha ancora). Alcuni mesi fa ha avuto l’ardire di dire alla proprietaria che, se avesse voluto, avrebbe potuto comprare facilmente l’appartamento in contanti! Di lui, sappiamo che ha una moglie di 31 anni e un figlio piccolo, che però, a detta dei vicini di casa, da tempo non si vedono (ma non è da escludere che “ricompaiano” magicamente durante il giorno dello sfratto).

La proprietaria, invece, è una signora di 71 anni, con un figlio invalido civile del quale si occupa quotidianamente e le entrate che dovrebbe ricevere a titolo del canone di locazione dell’immobile ereditato dai genitori, le servono per pagare un mutuo a cui, purtroppo, a causa dell’inadempimento dell’immigrato, da tempo fatica a far fronte. Tra canoni d’affitto, interessi e spese legali, ad oggi le sono dovuti più di 6.500 euro. Durante le procedure legali, all’immigrato era stato concesso dal giudice un termine di grazia di quattro mesi per sanare la morosità. Poiché nulla è stato pagato la data del rilascio dell’immobile è stata fissata al 4 giugno scorso.

Un primo accesso, per eseguire l’ordinanza del Tribunale, è stato effettuato l’11 settembre, ma per la presenza del minore all’inquino sono stati dati altri due mesi di tempo e, infatti, il secondo accesso dell’ufficiale giudiziario è fissato per oggi. Chi è la parte discriminata? Il conduttore straniero o la proprietaria italiana? Khalid, che non avrebbe difficoltà a pagare l’affitto come vorrebbe far credere, ha avuto ben otto mesi per poter pagare il proprio debito. La proprietaria 70enne, al contrario, su questo immobile dovrà nel frattempo pagare le tasse (Imu e Irpef), le spese processuali e – contemporaneamente – mantenere un figlio invalido.

La sua unica fonte di reddito? Una piccola pensione e – per l’appunto – un immobile occupato abusivamente! L’associazione “Diritti per tutti”, legata al Magazzino47, stamattina interverrà per bloccare, anche con la forza, lo sfratto esecutivo e l’ufficiale giudiziario preposto alla delicata situazione. E’ paradossale che dalla categoria dei “tutti”, i cui “diritti” l’associazione predetta si fa vanto di tutelare, gli italiani (che hanno fatto e continuano a fare sacrifici) vengano puntualmente esclusi. Forza Nuova, al contrario, vuole portare sotto gli occhi di tutti i cittadini anche i casi, come questi, dove a venire calpestati sono i diritti degli Italiani. Non dobbiamo permettere questo scempio! Soltanto con la difesa del popolo italiano possiamo veramente tornare a sperare in un futuro migliore!

Fonte: Forza Nuova Brescia

Update h 14,45 Al comunicato del partito di estrema destra, sulla vicenda ha replicato l’associazione “Diritti per tutti” dal portale di Bsnews. “La mediazione svolta dall’Associazione Diritti per tutti ha permesso di tutelare gli interessi sia della proprietà che della famiglia sotto sfratto: l’esecuzione è stata rinviata per un breve periodo cioè al 30 novembre per permettere all’inquilino di trovare un nuovo appartamento dato che ha ripreso il lavoro e ora può pagare regolarmente un canone di affitto. Questo nostro operato è stato riconosciuto dalla proprietaria, dal figlio e dal nipote, tanto che la signora (che tra l’altro appartiene a una famiglia di Borgosatollo dalla lunga tradizione antifascista) ha invitato un rappresentante dell’associazione a casa sua per bere una bottiglia di vino di loro produzione come gesto di ringraziamento. Non c’è bisogno quindi di ulteriori commenti verso chi cerca di provocare e alimentare pericolose guerre tra poveri invece di trovare soluzioni ai problemi derivanti dalla crisi”.

Update h 15 Sul tema è intervenuta ancora Forza Nuova per contro replicare alla nota dell’associazione. “Teniamo a precisare che non ci siamo inventati niente, bensì siamo stati contattati direttamente dall’avvocato della signora citata e il nostro comunicato è stato approvato dalla medesima. Per ben 8 mesi l’appartamento è stato occupato abusivamente e la proprietaria ha un ammanco pari a oltre 6.500 euro: questa è la realtà dei fatti. La mediazione svolta è stata opportuna e doverosa, ma non consideriamo legittima la metodologia utilizzata dall’Associazione Diritti per Tutti che prevede di impedire, anche con la forza, l’esecuzione degli sfratti. Inoltre, siamo convinti che la “crisi” non debba essere utilizzata come pretesto, ma occorra analizzare ogni singolo caso, perchè talvolta anche i proprietari di immobili hanno problemi economici, come ad esempio questa signora. Siamo pertanto ben felici di poter aiutare una signora italiana in difficoltà e il fatto che la sua famiglia abbia una lunga “tradizione” antifascista, non fa altro che dimostrare quanto Forza Nuova vada oltre gli steccati ideologici e la dicotomia destra-sinistra”.

Update 8-11 h 13,30 Continua la polemica tra Forza Nuova e l’associazione “Diritti per Tutti” dopo che il partito di estrema destra aveva segnalato il caso della signora in attesa di ricevere la quota per l’affitto dall’immigrato, “moroso” dall’ottobre 2011. Sulla questione è intervenuto anche l’avvocato Alan Sandonà, difensore dell’anziana signora Pierina Pola, che dal portale di Qui Brescia ha voluto puntualizzare la situazione.

“Sulle vs testate on line, nel pomeriggio di ieri (7/11), con riguardo a una procedura esecutiva per rilascio d’immobile condotta in Borgosatollo, è stata pubblicata e comunque s’è fatto riferimento ad una nota dell’associazione Diritti per tutti secondo la quale quest’ultima, con il proprio intervento di mediazione, avrebbe tutelato anche gli interessi della proprietà e, per ciò, ne avrebbe ricevuto i ringraziamenti e/o riconoscimenti. La proprietaria dell’immobile smentisce con fermezza tali affermazioni e intende chiarire quanto appreso. L’intervento della predetta associazione, ben lungi dal tutelare gli interessi della mia mandante, come pure dal potersi considerare di “mediazione”, ha avuto l’esplicito ed esclusivo scopo di far ottenere al conduttore – peraltro anch’egli attivista di “diritti per tutti” – un’ulteriore proroga per il rilascio dell’appartamento che da tempo occupa sine titulo.

A tale proroga, peraltro, la proprietaria settantenne ha acconsentito al mero fine di scongiurare i possibili disordini a cui avrebbe potuto dar la stura un suo – pur legittimo – rifiuto; e, dunque, nella consapevolezza di dover patire, a causa del blitz dei predetti attivisti, l’ennesima mortificazione del suo diritto a tornare in possesso di un immobile che avrebbe dovuto esserle riconsegnato già dal 4 giugno; e ciò in forza di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Brescia all’esito di un giudizio svolto nell’effettivo contraddittorio delle parti e nel corso del quale, peraltro, il conduttore aveva già chiesto e ottenuto un termine di quattro mesi per sanare una morosità risalente all’ottobre 2011. Infine, consta non corrispondere a verità l’affermazione dell’associazione che il conduttore avrebbe da poco ripreso il lavoro, posto che egli, dipendente a tempo indeterminato presso importante azienda bresciana, non lo ha mai perduto; fatto, quest’ultimo che esclude in nuce l’esistenza di un incolpevole stato di bisogno, connota quale colposa l’ingente e persistente morosità, e, infine, tinge di sostanziale ingiustizia l’operato dell’associazione Diritti per tutti che, nei fatti, impedisce l’esecuzione dei provvedimenti giudiziali e dunque l’attuazione dell’ordinamento giuridico”.