CHIARI – Le trafilerie Gnutti si allargano per lavorare l’alluminio

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Il 26 ottobre scorso è stata inoltrata all’assessorato all’Urbanistica e all’ufficio Tecnico da parte delle Trafilerie Carlo Gnutti di Chiari la richiesta di un parere preventivo per procedere all’ampliamento dell’insediamento produttivo ex Durpress, secondo il progetto già presentato il 7 settembre al Suap per la realizzazione di un nuovo settore aziendale di lavorazione per semilavorati e prodotti in alluminio.

La nuova linea produttiva, insediata nei terreni di proprietà delle Trafilerie Gnutti sul territorio dei Comuni di Chiari e Urago d’Oglio, prevede l’ampliamento degli stabili ex Durpress per ottenere nuovi spazi aziendali utili al nuovo processo di lavorazione di estrusi e trafilati in leghe di alluminio acciaio come settore autonomo dell’azienda. Le nuove esigenze dei mercati nazionale ed esteri richiedono infatti prodotti estrusi e trafilati in alluminio a media e alta resistenza per impieghi generici nel settore oleodinamico, pneumatico e di raccorderia ma anche in campi specializzati come l’aerospaziale e l’automotive design di progettazione delle automobili.

Inoltre, è necessario separare il ciclo produttivo delle leghe in ottone, principale lavorazione dello stabilimento di via San Bernardino, dalla produzione in alluminio. La spinta innovativa della società, in base alla criticità riscontrata attualmente sul mercato per quanto concerne i semilavorati in ottone, ha indotto la direzione aziendale a diversificare la produzione verso nuove leghe e in particolare a considerare l’alluminio che, per la sua versatilità di impiego e l’assoluta compatibilità con l’ambiente, nell’industria moderna ha trovato frequente impiego sostituendo molti materiali affermati come legno, ferro, rame e sue leghe, PET e PVC e in alcuni campi anche l’acciaio, per diventare il primo metallo nel settore della metallurgia dei materiali non ferrosi.

Il nuovo capannone industriale si estende su una superficie di 55 mila metri quadri e viene strutturato come carpenteria metallica con due impianti di estrusione per semilavorati con diametro da 8 a 200 mm. Per la prima linea produttiva, utile per la gamma di semilavorati in alluminio da 15 a 200 mm di diametro, si prevede una produzione di 10 mila tonnellate nel primo anno di esercizio e 15 mila tonnellate nel secondo anno, mentre per la seconda linea di produzione per semilavorati da 8 a 100 mm di diametro, si ipotizza una produzione nell’ordine di 6.500 tonnellate nel primo anno di esercizio e 9 mila tonnellate nel secondo anno. L’intervento sull’area ex Durpress, con un preventivo di spesa per la realizzazione dell’impianto produttivo pari oltre a 113 milioni di euro, comporta l’impiego di una forza lavoro pari a un centinaio di addetti.

“Abbiamo accolto con particolare interesse la loro iniziativa – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Davide Piantoni. – Investire sul nostro territorio in ambito produttivo in questo periodo di incertezza economica significa puntare al rilancio delle attività locali e credere in una logica di sviluppo alternativa alla delocalizzazione delle risorse. Si aprono inoltre nuove prospettive per l’occupazione e per la stabilità economica e sociale del nostro territorio. Il Comune si impegna ad agevolare il complesso iter procedurale per consentire l’attivazione in tempi brevi del nuovo insediamento produttivo che diversifica la produzione delle Trafilerie Gnutti in risposta alle nuove e competitive esigenze del mercato sul piano nazionale e internazionale”.